Sicurezza
Buti ha dato l’addio al maestro del Maggio
È morto all’età di 95 anni Nello Landi, si era sempre impegnato perché questa tradizione popolare non scomparisse
BUTI
Ieri Buti ha dato l’ultimo saluto a Nello Landi, 95 anni, custode della tradizione in ottava rima del Maggio. «Ci ha lasciato Nello Landi poeta popolare e vernacolare, cantore e scrittore di Maggi, contadino, ultimo interprete rimasto delle vecchie generazioni di maggianti e memoria storica di un’epoca». Arriva dal sindaco di Buti, Alessio Lari, la notizia della morte di uno dei personaggi che hanno fatto la storia culturale di Buti e grande la tradizione dei canti popolari del Maggio. «Nello nelle sue opere, in particolare in alcune dedicate alla sua terra, ci dà un affresco dei luoghi che ha tanto amato e che ha onorato con la sua poesia», aggiunge il primo cittadino. A nome di tutta l’amministrazione comunale e di tutti i cittadini, Lari porge alla famiglia le condoglianze. A Lando un messaggio anche se solo idealmente: «A te rivolgiamo un saluto, allietato dalla certezza che le tue parole e i tuoi versi continueranno a vivere dentro di noi». Forte era il legame tra Buti e Landi. Nel 2017, in occasione del 150 anni dell’indipendenza del Comune, l’amministrazione comunale aveva voluto assegnare un riconoscimento al suo poeta. E lo aveva premiato con l’Aquila d’Oro. Con Landi scompare uno degli ultimi rappresentanti dei canti che stanno alla base del teatro popolare e che a Buti hanno una forte tradizione. La comunità butese si è commossa alla notizia della morte del rappresentante più conosciuto della Compagnia del Maggio “Pietro Frediani”.
Pur avendo solo la licenza elementare – erano altri tempi quelli in cui Nello è andato a scuola, e avendo fatto il falegname per una vita, Landi era un grande appassionato del comporre in rima. È stato uno dei maggiori poeti estemporanei butesi, capace di cantare in ottava rima e con lui rischia di scomparire una lunga tradizione. Oltre a scrivere Maggi per la Compagnia “Pietro Frediani” – poi rappresentati a Buti al teatro Francesco di Bartolo e in altre città – negli anni ebbe modo di partecipare a varie disfide fra poeti estemporanei in Toscana e in Italia, ricevendo sempre apprezzamenti e premi. Tra gli amici ed estimatori di Landi anche noti appassionati di ottava rima come Francesco Guccini e Roberto Benigni.
Cultore delle tradizioni popolari, non si tirava mai indietro quando si trattava di andare nelle scuole del territorio per cantare, raccontare e tramandare alle nuove generazioni. Il funerale si è svolto ieri nella chiesa di Cascine di Buti, alla presenza delle persone che gli sono state vicine nell’ultima parte della sua vita e che con lui hanno condiviso gli interessi del canto popolare. Una grave perdita per la comunità, anche come memoria storica. –
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