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A Peccioli i “mi ritorni in mente” di Mogol, il paroliere si racconta a Fonte Mazzola

A Peccioli i “mi ritorni in mente” di Mogol, il paroliere si racconta a Fonte Mazzola

Battisti e le sue canzoni senza tempo, ma anche Mina, Cocciante, Celentano, Mango e Morandi. Martedì 21 luglio alle 21,30 in anfiteatro non solo musiche e parole, ma segreti, aneddoti e curiosità raccontate di persona da Giulio Rapetti nel suo “Mogol racconta Mogol”

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PECCIOLI. Il binomio perfetto è, e forse resterà per sempre, quello con Lucio Battisti. Certo anche con Mina, Riccardo Cocciante, Adriano Celentano, Mango e Gianni Morandi ha raggiunto vette artistiche di rara importanza. Ma quando si parla di Mogol il “mi ritorni in mente” non può che accostarlo al cantautore di Poggio Bustone. Ed è proprio partendo dal rapporto speciale con Battisti che Giulio Rapetti, in arte Mogol, racconterà segreti, confessioni e aneddoti legati alla sua carriera di paroliere, produttore discografico e scrittore italiano. Il tutto accompagnato da brani come il già citato “Mi ritorni in mente” e altri titoli senza tempo quali “Anche per te”, “La canzone del sole”, “Fiori rosa, fiori di pesco”, “29 settembre”, “Emozioni”, “Io vivrò”, “Mi ritorni in mente”, “Con il nastro rosa”, “Sì, viaggiare”, “Insieme a te sto bene”, “La collina dei ciliegi” e “Pensieri e parole” che oggi, dalle 21,30, porteranno a Fonte Mazzola la grande musica italiana.

Il protagonista sul palco dell’anfiteatro sarà proprio Mogol. E non a caso lo spettacolo si intitolo “Mogol racconta Mogol”: sarà lui stesso a presentare quelli che sono tra i più grandi successi musicali di ogni tempo e a parlare di canzoni arte e talento. Una narrazione appassionata unita alle interpretazioni degli indimenticabili brani che ha firmato e che saranno eseguiti da Monia Angeli e Stefano Nanni.

Monia Angeli, cantante jazz&swing, ha cominciato a cantare a di 17 anni. Ha collaborato con Fabrizio Bosso, Massimo Morganti, Marco Tamburini, Annibale Modoni, Franco Califano e tanti altri. Si è esibita nei migliori club italiani come il Cotton Club, il Torrione Jazz Club, lo Zingarò Jazz Club. Ha collaborato con varie Big Band, fra cui “Colours Jazz Orchestra”, “Eufonia”, “Meldola Jazz Band”, “Rimini Swing Orchestra”. Ha alle spalle una formazione che le permette di essere una cantante dallo stile inconfondibile, con una voce ricca di sfumature e colori, oltre a una tecnica straordinaria. Diplomata in canto jazz, ha studiato con i migliori insegnanti italiani e americani. Fra i suoi progetti: “Omaggio a Fats Waller e al suo mondo” e “Omaggio all’Italia e alla Dolce Vita”. Ha collaborato anche in spettacoli teatrali di Paolo Villaggio, Pino Strabioli e Gene Gnocchi. Monia Angeli dirige una scuola di musica ed è direttore artistico di festival e rassegne.

Stefano Nanni, 52enne, è invece un pianista, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra jazz. Diplomato in pianoforte, direzione di coro e musica polifonica sarà tra i direttori d’orchestra del 68° Festival di Sanremo. Collabora da tempo con alcuni fra i più importanti solisti jazz italiani quali Paolo Fresu, Gianni Basso, Fabrizio Bosso e con vari artisti nell’ambito della musica pop, jazz, cinematografica, classica. Collabora come compositore e direttore con orchestre sinfoniche italiane e straniere. Ha collaborato come compositore e pianista in vari spettacoli teatrali con Marco Paolini e Stefano Benni.

Ad Angeli e Nanni, che collaborano insieme da anni, si aggiungerà nella serata di Fonte Mazzola anche il cantautore pop di Bologna Riccardo Cesari. È stato imprenditore e manager, ha imparato a inseguire i suoi sogni e aiuta gli altri a farlo. È insegnante di musica, autore e polistrumentista. A 20 anni entra a fare parte della scena blues di Bologna assieme allo scrittore Matteo Bortolotti (volto noto della TV e sceneggiatore de “L’ispettore Coliandro”). Riccardo si specializza in canto pop/jazz e si propone come voce solista in diverse cover band, con le quali gira l’Italia. Le collaborazioni continuano, Riccardo entra a fare parte della scena Gospel italiana, conosce Antonello D’Urso, che da lì a poco diventerà chitarrista di Franco Battiato e Angelo Branduardi. Ed è proprio ad Antonello che Riccardo propone di produrre un disco di inediti: inizia così #doveravamorimasti. Nel 2017 Riccardo vince diversi premi sul territorio nazionale con un ottimo consenso di pubblico. Nel progetto #doveravamorimasti vengono coinvolti musicisti del calibro di Andrea Torresani (Vasco Rossi) e Fulvio Ferrari (Luca Carboni). Il videoclip del singolo “Una Storia Migliore” è prodotto dalla DL Multimedia e si propone di rappresentare il messaggio che sta dietro al disco: la storia della nostra vita dipende da noi, la possiamo riscrivere ogni giorno. Nel 2018 #doveravamorimasti diventa un libro (Dominus production edizioni) e uno spettacolo di musica e storytelling, in cui Matteo Bortolotti e Riccardo Cesari raccontano la vita, fondendo musica e storie in un modo unico e indimenticabile.

Insomma tra grandi artisti per fare da spalla a Mogol, per una grande serata di 11 Lune a Fonte Mazzola. —
 

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di Redazione web