Il Tirreno

Pontedera

l’area riqualificata 

La Golena spopola, ma non mancano polemiche sui costi e la sicurezza

SABRINA CHIELLIni
La Golena spopola, ma non mancano polemiche sui costi e la sicurezza

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pontedera

La Golena d’Era spopola tra i giovani. In centinaia si danno appuntamento sulle sponde dell’Era in queste sere. I controlli contro gli assembramenti sono più rigidi nei locali al chiuso, come le discoteche. Negli spazi all’aperto, anche se spesso la situazione è ugualmente difficile da gestire, non mancano atteggiamenti disinvolti rispetto all’uso delle mascherine.

Diciamo che l’exploit della Golena si porta dietro inevitabili critiche, visti i tempi che stiamo vivendo. L’altra sera le rive del fiume hanno registrato il “tutto esaurito”. Sui social non è difficile incontrare commenti polemici. Il Comune su questo progetto ci crede e ha investito circa 60mila euro, anche se in più anni. In questo modo ha inteso spingere sulla riqualificazione della golena d’Era e su un uso anche a fini sociali dell’area (la festa dei centisti è stata organizzata su queste rive). La gestione dell’area è stata affidata, con trattativa riservata, all’associazione La Mongolfiera, che raccoglie alcuni esercizi pubblici di Pontedera, referente principale Luca Sardelli, ex titolare dell’Orologio, una vita nel commercio e nella Confesercenti. La giunta di Matteo Franconi ritiene essenziale l’opera di rigenerazione urbana dell’Era e opportuno favorire la socializzazione su un tratto del fiume che rischiava il degrado. Tutti i passi e gli impegni economici del Comune sono racchiusi nella determinazione 405 del 2 luglio. Pontedera per la gestione del privato spende ogni anno (la convenzione è per cinque anni, rinnovabile per altri quattro) circa 15mila euro.. Il privato, come succede per gli impianti sportivi, si è occupato del progetto e degli arredi oltre a mandare avanti la gestione.

Cifre e numeri che stanno facendo parlare ma che rientrano negli impegni presi dall’amministrazione comunale in campagna elettorale. Inoltre dopo la fase critica della pandemia il Comune ha previsto alcune misure per aiutare la ripartenza, sociale ed economica del tessuto cittadino. «La progressiva e graduale uscita dall'isolamento sociale prolungato costituisce un obiettivo da perseguire con ogni strumento seppur all'interno del perimetro della tutela della salute individuale e collettiva», si legge nella determinazione del Terzo Settore. A fronte dei cambiamenti sociali, economici e culturali in corso ed acuiti dall'emergenza Covid-19, le aree urbane sono chiamate a modificarsi e riorganizzare lo spazio abitato in base alle nuove logiche di sviluppo in cui i cosiddetti “vuoti urbani” e gli spazi non utilizzati si offrono come opportunità per ripensare le funzioni del territorio sviluppando nuove sinergie tra pubblico, privato e sociale.

Nelle linee di mandato approvate nel settembre 2019 in consiglio comunale risulta tra le azioni strategiche da porre in essere la riqualificazione della golena d'Era a ridosso del ponte napoleonico. Durante la stagione estiva ci sarà dunque, un nuovo punto di incontro per i giovani con l'obiettivo di rigenerare quegli spazi rigenerati attraverso nuove destinazioni culturali e ricreative, di sottrarre l'area a degrado e microcriminalità trasformandoli in luoghi effettivamente attivi e luoghi di lavoro creativo, di azione sociale e di micro-economia. D’inverno tutto sarà smontato per poi tornare l’estate successiva , a partire da luglio fino a settembre. —

SABRINA CHIELLIni

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