Attenzione
«Il ponte non è a rischio ma serve manutenzione»
È la risposta di Anas al cittadino che aveva segnalato la mancanza di interventi sulla struttura sopra il Chiecina
MONTOPOLI VALDARNO
La stabilità del ponte non è a rischio, ma la struttura richiederà comunque «diffusi interventi» di manutenzione. Parola dei tecnici di Anas, che rispondono così alle preoccupazioni sollevate negli ultimi giorni per le condizioni del ponte della Tosco Romagnola sopra il torrente Chiecina a Capanne, all’interno dello svincolo Fi-Pi-Li di Montopoli.
Poche righe, con le quali il servizio clienti di Anas ha risposto alla segnalazione inviata via mail da Mario Ferrucci, il cittadino di Capanne che un paio di settimane fa aveva puntato il dito sullo stato di usura e di degrado della struttura, con il calcestruzzo visibilmente consumato e sbriciolato dal tempo, tanto da lasciare scoperti ampi tratti dell’armatura in ferro completamente ossidati. Da qui le preoccupazioni, soprattutto per un ponte progettato inizialmente per il solo traffico della Tosco Romagnola, ma divenuto dagli anni ’90 un punto di passaggio obbligato per tutti i mezzi in entrata e in uscita dalla superstrada.
Preoccupazioni condivise anche dagli esponenti leghisti della lista Montopoli del Cambiamento, decisi ad approfondire la questione con un’interrogazione che approderà nel prossimo consiglio comunale. A detta dei tecnici di Anas, tuttavia, la stabilità del ponte non sarebbe affatto in pericolo, anche se risulta evidente la necessità di programmare un intervento di manutenzione. «Il ponte sul Chiecina – si legge nella risposta inviata a Ferrucci – viene costantemente monitorato dal personale Anas addetto alla sorveglianza che, con cadenza trimestrale, effettua ispezioni volte al controllo strutturale dell’opera».
L’ultima di queste ispezioni risalirebbe proprio allo scorso giugno: «A seguito di tale attività – scrive Anas – la informiamo che non sono state riscontrate criticità che possano comprometterne la stabilità strutturale. È emersa tuttavia la necessità di eseguire diffusi interventi di ripristino superficiale del calcestruzzo, per i quali si provvederà a progettare e successivamente ad eseguire i relativi interventi volti ad eliminare tali anomalie». Anche l’amministrazione comunale, del resto, avrebbe segnalato più volte la necessità di mettere mano alla manutenzione del ponte, come sottolineato pochi giorni fa dal sindaco Giovanni Capecchi: «Lo abbiamo fatto presente più volte e adesso torneremo alla carica», aveva detto il primo cittadino, pur precisando che la pericolosità strutturale del ponte era tutta da dimostrare.
Nessun accenno tuttavia, da parte di Anas, al problema delle vibrazioni lamentato da Ferrucci all’interno della propria abitazione, che dista alcune decine di metri dal ponte. Problema dovuto evidentemente allo stato di usura dell’asfalto, costretto a sopportare da qualche anno un volume di traffico di circa 15mila veicoli al giorno.
Giacomo Pelfer
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
