Sicurezza
Addio a Gianfranceschi infaticabile narratore della sua amata terra
Fucecchio
Fucecchio ha dato l’ultimo saluto a Luciano Gianfranceschi, giornalista e scrittore, corrispondente del Tirreno dalla sua Fucecchio e punto di riferimento dell’intero comprensorio del Cuoio, morto giovedì scorso all’età di 75 anni.
Ieri mattina, nella chiesa di San Giovanni Battista, monsignor Andrea Cristiani, arciprete della Collegiata di Fucecchio e fondatore del Movimento Shalom, ha officiato le esequie, in una chiesa che, pur rispettando le regole del Covid, ha accolto un’intera comunità, che ha voluto rendersi partecipe del dolore della moglie Luciana, dei figli Michela e Gianluca e stringersi intorno a loro in questo momento di dolore, testimoniando l’affetto per un uomo che a quella stessa comunità ha dedicato tanti anni della sua vita.
Proprio il senso di comunità è stato il punto di riferimento del ricordo che monsignor Cristiani ha fatto, durante la funzione religiosa, di Luciano Gianfranceschi. «Era stato conquistato dal fuoco della scrittura fin da giovanissimo - ha detto il sacerdote - Ha cominciato a fare il giornalista che non aveva ancora compiuto venti anni. Ed ha sempre raccontato il suo territorio. Luciano non è mai andato alla ricerca delle brutte storie, quelle che servono a conquistare i lettori, ma ha cercato di essere un protagonista attivo della vita della sua comunità. E protagonista lo è stato anche quando, finché ha potuto, è stato un donatore di sangue».
A testimoniare l’impegno di Luciano Gianfranceschi, nella chiesa era presente anche un labaro dell’associazione fucecchiese dei Donatori di sangue. —
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