Il Tirreno

Pontedera

Il prefetto: difendere il tessuto economico sano 

Fare rete contro le infiltrazioni mafiose e l’usura

Fare rete contro le infiltrazioni mafiose e l’usura

In arrivo un’ intesa per la tutela dell’economia legale  nel settore industriale del Cuoio D’accordo sindaci e rappresentanti delle associazioni di categoria

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PISA

Focus in prefettura a Pisa, in accordo con quella di Firenze, sui rischi di usura e di infiltrazione della criminalità nel distretto industriale del Cuoio, realtà produttiva ed occupazionale di primario rilevo per il territorio, che genera il 15% dell’export toscano, il 22 % del Pil della provincia di Pisa.

Alla riunione hanno partecipato, accanto al prefetto di Pisa, Giuseppe Castaldo e alla dottoressa Franca Rosa, per la prefettura di Firenze, il Procuratore delle Repubblica di Pisa, Alessandro Crini, il Comandante regionale della Guardia di Finanza, Generale Bruno Bartoloni, i vertici provinciali di polizia, carabinieri e guardia di finanza, tutti i sindaci dei Comuni del distretto del Cuoio (Santa Croce sull’Arno, S. Maria a Monte, Castelfranco di Sotto, San Miniato, Montopoli Val d’Arno e Fucecchio), assieme a tutti gli altri componenti del Comitato d’area del Distretto Industriale.

Il prefetto Castaldo ha colto l’occasione per ringraziare il procuratore Crini e i vertici della Guardia di Finanza per l’efficace azione di contrasto al fenomeno dell’usura, che si è conclusa con un arresto a Lorenza. «Le organizzazioni criminali hanno sempre tentato di trarre vantaggi dai momenti di emergenza – ribadisce il prefetto Castaldo – cercando di sfruttare la leva della disponibilità di liquidità opaca. Occorre difendere il tessuto economico sano per evitare che le difficoltà di tanti imprenditori possano diventare un’opportunità per l’intervento invasivo della criminalità».

Cosa è opportuno fare? «È fondamentale la collaborazione non solo tra le istituzioni ma anche delle imprese, degli operatori privati, delle parti sociali e delle associazioni di categoria, quali “recettori sensibili” delle situazioni di criticità sul territorio». L’invito è chiaro: segnalare con immediatezza alle autorità competenti. Sia il prefetto Castaldo che il Procuratore Crini hanno rinnovato l’invito a segnalare chiunque si proponga per prestiti di denaro con modalità anomale o per l’acquisizione di imprese o quote societarie. I Gruppi Interforze antimafia e i Reparti investigativi hanno già ricevuto direttive dai Prefetti e dai Procuratori per intensificare la loro attività e rafforzare i canali di ascolto.

Alle amministrazioni la prefettura ha proposto la stipula di una intesa volta a tutelare le realtà economiche legate al Distretto Industriale del Cuoio. Saranno ora definiti i contenuti del protocollo puntualizzando gli impegni di ciascuna componente per la prevenzione. I Comuni, in particolare, valorizzeranno l’utilizzo della Banca Dati Nazionale Antimafia per la verifica delle attività economiche. “Esprimo grande soddisfazione per la piena condivisione dell’iniziativa – sono le parole del prefetto di Pisa -. Il modello convenzionale consentirà, attraverso una attenta e accurata valutazione di tutti i possibili indicatori di rischio, di anticipare i fenomeni negativi e i tentativi di inquinamento del tessuto economico». —



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