Toscana
L’emergenza Covid non ferma la solidarietà a Ponsacco per il piccolo Federico
Con un’asta online di maglie e altri oggetti offerti da sportivi sono stati raccolti più di 5.000 euro per le cure sanitarie
PONSACCO.. Sembrava che la pandemia potesse mettere fine alla speranza. Quella di un gruppo di amici, ex compagni di calcio nella Rinascita Ponsacco, di aiutare Federico. Un bambino, ponsacchino anche lui, nato prematuro e con alcuni problemi motori che lo costringono ancora oggi, a 9 anni, a frequenti operazioni chirurgiche. Ma che, grazie all’amore di mamma Samanta, babbo Riccardo e del fratello maggiore Francesco, oltre a una voglia di vivere incredibile, non ha mai perso il sorriso e la voglia di lottare.
Associazioni, amici, privati cittadini lo hanno aiutato ad affrontare tutti gli ostacoli. E il gruppo di amici della Rinascita Ponsacco, Riccardo Capecchi, Roberto Magnani, Riccardo Caprai, Manuel e Christian Aringhieri e Matteo Ameli, da un paio di anni dava un contributo importante con un triangolare di calcio, il “Triangolare della Rinascita”, e una cena il cui incasso veniva devoluto proprio alla famiglia del piccolo Federico. Bambino che ha già subito tre operazioni molto delicate. Le ultime due, nel 2016 e nel 2018, all’estero. Operazioni anche molto costose. E che, come ci aveva raccontato mamma Samanta poche settimane fa, dovranno essere ripetute ogni due anni, almeno fino alla maggiore età.
L’emergenza coronavirus, però, è piombata sul triangolare per Federico. Impossibile organizzare le varie competizioni allo stadio. Gli amici ponsacchini, quasi tutti classe 1983, 1984 e 1985, non si sono rassegnati. Hanno pensato a qualche idea per raccogliere i fondi per Federico. Iniziano le telefonate, i messaggi alle squadre di calcio, si fa concreta la speranza di organizzare un’asta online, tramite una pagina Facebook specifica e un numero whatsapp, con cui raccogliere le offerte e i vari rilanci. La prima maglia di calcio bandita all’asta è quella del Parma, offerta dal ponsacchino Simone Iacoponi. Un successo immediato, a suon di rilanci si arriva fino a 370 euro per il singolo pezzo.
Da lì è un susseguirsi di dirette, post Facebook e rilanci via whatsapp. La raccolta di maglie, cappellini, pantaloncini, guanti e ogni altro tipo di gadget legato principalmente al mondo del calcio ma anche dello sport a vari livelli, è enorme. C’è la maglia di Ribery della Fiorentina, di Zaniolo della Roma, di Milik del Napoli e la fascia da capitano di Totti. Alla serata finale, con Federico in diretta come super ospite dei ragazzi della Rinascita, vengono vendute le ultime divise.
Il totale messo insieme per le sue cure tocca i 5230 euro. Ma si può aiutare Federico: con un bonifico all’Iban IT88P0637005485000010008598 con causale “Insieme per Federico”, nome anche della pagina Facebook con la quale la famiglia aggiorna costantemente chi a questo mini-guerriero vuole bene.
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