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Pontedera

lotta allo spaccio 

Estorsione contro un minorenne: arrestato

P.B.
Estorsione contro un minorenne: arrestato

«Dammi i soldi o ti spezzo le gambe» erano le minacce per un debito di droga non saldato dal ragazzino

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CASCINA

Aveva dato dieci grammi di hashish a credito a un minorenne che aveva promesso di pagargli i 60 euro pattuiti appena avesse piazzato lo stupefacente.

Soldi in realtà mai versati. Di qui la reazione del venditore che alla fine, dopo una serie di solleciti di pagamento ritenuti illegali e a base di minacce, è stato arrestato per estorsione. E a questo reato va aggiunta anche la contestazione dello spaccio.

Ai domiciliari con il braccialetto elettronico si trova un 31enne cascinese. Ieri mattina l’arrestato ha sostenuto l’interrogatorio di garanzia con il pm rinviato per l’emergenza Covid.

Le indagini dei carabinieri sono nate dopo la denuncia di una assistente sociale che segue la parte offesa della storia, un 16enne problematico che spesso scappa di casa e non segue la scuola con regolarità.

All’operatrice il minorenne avrebbe confidato di essere stato minacciato dall’adulto senza precisa bene il contesto.

Segnalata ai carabinieri una situazione più che delicata, i militari hanno chiamato il ragazzo e i suoi genitori.

Nel racconto il 16enne tira in ballo il giovane che gli aveva dato l’hashish. E dice ai carabinieri che dopo averlo rivisto due giorni la cessione dei 10 grammi il 31enne aveva reclamato il saldo.

Lo aveva fatto con minacce precise: «Dammi i soldi o ti spezzo le gambe».

I due salgono in casa del venditore che obbliga il minore a chiamare la madre con il cellulare dell’arrestato: «Mamma, mi servono 60 euro». E lei: «Va bene incontriamoci domani». All’appuntamento c’è il padre che dà 20 euro al figlio che in quel periodo era nella fase di scappato di casa.

Il 16enne sostiene di aver dato parte dei soldi al 31enne che, però, sostiene di non aver visto un euro. E così chiama la mamma del debitore visto che il numero era rimasto in memoria sul suo telefonino.

Secondo l’accusa arrivano altre minacce per convincere il figlio a pagare.

I carabinieri informano il magistrato Flavia Alemi che chiede e ottiene dal gip Giuseppe Laghezza gli arresti domiciliari. Le indagini non sono concluse.

Sullo sfondo sta emergendo un giro di spaccio nel Cascinese in cui sarebbe parte attiva il minore con altri giovani protagonisti. —

P.B.

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