Il lutto
Dalle scuole arriva l’ok per la ricerca di nuovi spazi per la didattica
Positivo l’incontro tra Provincia di Pisa, Comune di Pontedera e dirigenti. Franconi: «L’obiettivo è minimizzare le lezioni a distanza»
PONTEDERA. La didattica in presenza sarà il grande obiettivo della ripartenza delle scuole di Pontedera. Come era stato anticipato ieri, la Provincia di Pisa e il Comune, insieme ai presidi del villaggio scolastico pontederese, si sono nuovamente incontrati all'Ipsia Pacinotti per definire la strategia che permetterà agli istituti superiori della città di poter contare su ulteriori spazi per le lezioni. Un passo in avanti decisivo, che mira a ridurre il più possibile la didattica a distanza, garantendo anche agli studenti e alle studentesse del villaggio scolastico di Pontedera un ritorno in aula più simile ad un normale rientro dopo le vacanze estive.
IL PROBLEMA. Il nuovo anno scolastico, dopo la fase acuta dell’emergenza sanitaria da Covid-19 non sarà uguale agli altri. Il distanziamento sociale, necessario negli spazi chiusi, ha destato un problema non da poco per il mondo della scuola: la carenza di spazi. Pensare di poter rispettare la distanza interpersonale mantenendo lo stesso numero di alunni – a dir la verità, negli ultimi anni, il numero di ragazzi e ragazze che si iscrivono agli istituti di Pontedera è in aumento – nello stesso numero di aule è impensabile. Serviranno nuovi spazi. E il problema delle cosiddette “classi pollaio” è tra gli argomenti più delicati che la Provincia e gli istituti dovranno affrontare e che, in queste settimane, hanno discusso più volte. Fino ad arrivare alla decisione di ieri: un’indagine di mercato della Provincia per intercettare nuovi spazi sul territorio comunale di Pontedera.
NUOVI SPAZI . «Insieme all'amministrazione comunale di Pontedera – spiega Massimiliano Angori, presidente della Provincia di Pisa – abbiamo deciso di convocare un nuovo incontro per formulare una proposta operativa, contenuta in un apposito protocollo, al fine di garantire spazi sufficienti ed idonei a permettere una ripartenza dell'attività scolastica che sia il più possibile a disposizione di tutti gli studenti». Come detto, la Provincia si renderà disponibile in tempi brevi alla ricerca di nuovi spazi da adibire ad aule scolastiche, di fatto estendendo la superficie usufruibile dagli istituti per la didattica in presenza. «L'operazione dovrebbe consentire di mettere a disposizione ulteriori aule che rispondano alle normative previste dal contrasto alla diffusione del Covid-19 – continua Massimiliano Angori – spazi sufficienti, dunque, a garantire il distanziamento sociale in base alle linee guida ministeriali». In particolare, la ricerca si concentrerà sul reperimento di spazi per gli istituti che ne hanno fatto esplicita richiesta. «Vista la situazione ancora permanente di emergenza e data la necessità di agire in tempi piuttosto ristretti, la Provincia ricercherà gli spazi da mettere a disposizione degli istituti scolastici che lo necessitano – precisa il presidente – in futuro saranno effettuate le opportune valutazioni per capire se questa soluzione possa essere percorribile anche negli anni a venire».
FASE OPERATIVA . La palla passa ai dirigenti scolastici. «Abbiamo sottoposto il protocollo ai presidi – dice Angori – attraverso quello, il Comune e la Provincia formalizzano la disponibilità a farsi carico della ricerca di aule aggiuntive: non appena questo atto sarà suggellato, e nei tempi più brevi possibili, partiremo con l'indagine di mercato». Da parte dell’amministrazione pontederese c’è soddisfazione per i nuovi sviluppi. «La Provincia si è attivata subito e ha messo in campo un’azione importante, adesso attendiamo l’esito di questa ricerca – conclude il sindaco Matteo Franconi – le scuole hanno già confermato che, se ci saranno nuovi spazi, sono pronte a rivedere il piano educativo per ridurre la didattica a distanza». —
Pietro Mattonai .
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