La protesta
Peccioli pronta a lasciare l’Unione Alta Valdera
L’annuncio di Macelloni con una lettera aperta agli altri sindaci: «Nel prossimo consiglio comunale proporrò l’uscita. Manca una progettualità condivisa»
Peccioli. «Tante buone ragioni non fanno un progetto: nel prossimo consiglio comunale di Peccioli proporrò una delibera per uscire dall’Unione Parco Alta Valdera». Con una lettera aperta ai colleghi Giacomo Tarrini (Chianni), Alessio Barbafieri (Lajatico) e Mirko Bini (Terricciola), il sindaco di Peccioli Enzo Macelloni annuncia l’uscita dall’Unione di fatto confermando le voci che circolavano da settimane. Il progetto comune del Parco Alta Valdera sta ormai stretto al primo cittadino pecciolese e ora spetterà al consiglio comunale decidere se porre o meno fine all’esperienza nata nel 2016 proprio con l’uscita dei quattro Comuni dall’Unione Valdera.
«Le motivazioni risiedono in tante valutazioni che in gran parte abbiamo già condiviso e che conoscete, ma che per motivi di chiarezza e con spirito di collaborazione provo a riassumere», si legge nella lettera di Macelloni agli altri sindaci. Le ragioni che hanno portato il sindaco a chiedere l’uscita dall’Unione si riferiscono tanto a ciò che è avvenuto prima del lockdown, quanto agli scenari post quarantena.
«Nel Consiglio dell’Unione dello scorso 28 novembre – ricorda Macelloni – abbiamo approvato un documento che citava: “Oggi, dopo tre anni, riteniamo doveroso procedere a una revisione per diversi motivi: la sentenza della Corte Costituzionale, che pochi mesi fa ha ritenuto non obbligatoria la gestione associata dei servizi per i Comuni sotto i 5.000 abitanti; l’inizio di una nuova legislatura, seguita da una campagna elettorale dove diversi Comuni hanno portato il tema del ripensamento e revisione dell’Unione come uno dei punti importanti del loro programma; dopo tre anni dal suo inizio l’Unione deve avere un organico proprio, non è più possibile avere personale comandato dai Comuni. Questo impone una riorganizzazione dell’intera macchina amministrativa. Si ritiene quindi indispensabile un ripensamento che dovrà avvenire ed essere già operativa a partire dal 1° marzo del 2020”».
«Il termine suddetto è trascorso invano – sottolinea Macelloni – senza che sia stata fatta una discussione e nel frattempo sono emersi anche altri elementi: il periodo del lockdown, in diversi Comuni ed in particolare in quello di Peccioli, ha rafforzato uno spirito di corpo e un senso di responsabilità e appartenenza che non ha trovato un adeguato riscontro dentro l’Unione dove, al contrario, si sono registrati ulteriori segni di disgregazione; le Unioni dei Comuni, come ho avuto più volte modo di affermare, sono strumenti per loro natura troppo complessi e burocratizzati e la Regione, di fronte a diverse sollecitazioni, non ha mai ritenuto opportuno trovare forme più semplici di collaborazione tra gli enti; in questo contesto sempre di più l’Unione diventa luogo dove tutti vorrebbero attingere vantaggi ma nessuno riconoscere la centralità e il ruolo di programmazione e progettazione della stessa; negli ultimi tempi ha di nuovo fatto irruzione nella scena politica locale il problema ormai più che ventennale della bonifica della discarica della Grillaia; un problema che non riesce a trovare una ragionevole soluzione, innescando polemiche infinite che logorano oltre il consentito il rapporto tra gli enti fino al punto da compromettere ulteriormente la difficoltà degli stessi Comuni di confrontarsi serenamente sulle molteplici problematicità che l’Unione dovrebbe affrontare».
«Ho molto rispetto per le scelte e per l’attività dei colleghi», sottolinea Macelloni che però aggiunge: «Il Comune di Peccioli, non ritiene più percorribile la strada dell’Unione così come oggi conosciuta, è comunque convinto e ritiene indispensabile una collaborazione tra Comuni, ma questo deve avvenire attraverso una visione progettuale in uno scenario condiviso».
E qui il sindaco apre a una nuova prospettiva: «Importante in questo quadro lo studio ValderaLab portato avanti da Nomisma e sostenuto dai Comuni di Chianni, Lajatico, Terricciola, Ponsacco, Pontedera e Peccioli e l’impegno che abbiamo preso con il Comune di Pontedera di presentare il 9 Settembre un progetto di fattibilità sulla mobilità della Valdera». Insomma, si apre una nuova fase. –
Giuseppe Boi
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