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Stella Maris 

Maltrattamenti sui disabili, la Fondazione: "Legittimo licenziare gli educatori violenti"

Sabrina Chiellini
L’esterno della struttura di Montalto di Fauglia
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L’esterno della struttura di Montalto di Fauglia

Respinto il ricorso in Appello di due dei nove dipendenti allontanati dalla Fondazione Stella Maris di Montalto di Fauglia

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Fauglia. Legittimo il licenziamento di due degli operatori della Stella Maris finiti sotto inchiesta con l’accusa di avere maltrattato gli ospiti della struttura di Montalto, disabili con problemi neuropsichiatrici. Nove i dipendenti licenziati dopo l’inchiesta penale.

A darne notizia è la stessa Fondazione Stella Maris che accoglie con soddisfazione le prime sentenze di appello relative ai lavoratori licenziati per giusta causa, a seguito degli episodi di maltrattamenti nei riguardi degli assistiti presso il centro riabilitativo.

La Corte di Appello di Firenze - Sezione Lavoro ha infatti rigettato il ricorso proposto dagli operatori StefanoPasqualetti di Terricciola e Cinzia Vivaldi di Pisa, che già avevano perduto la causa intentata alla Fondazione in primo grado presso il Tribunale del Lavoro di Pisa. Vivaldi, tra l’altro, aveva avuto un precedente anche a San Miniato. «I giudici hanno riconosciuto, sulla base della documentazione presentata dalla Fondazione come i ricorrenti esaminati avessero tutti ricevuto un’adeguata formazione e un adeguato sostegno psicologico, addirittura producendo persino le buste paga da cui emerge che furono percepite anche le retribuzioni coerenti al previsto sistema premiante», spiega la Fondazione. Stella Maris ha anche «allegato corsi di formazione e progetti formativi al lavoro ai quali hanno partecipato i ricorrenti senza incontrare specifica contestazione al riguardo. La Fondazione aveva allegato, ancora senza specifica contestazione, la documentazione che a ogni assistente era stato garantito un adeguato supporto psicologico, offerto nell’ambito delle due ore di formazione settimanale con la discussione dei casi clinici e della qualità relazionale del rapporto di aiuto».

Gli aspetti relativi alla formazione del personale sono entrati in maniera pesante nel giudizio penale. Tanto che il direttore generale in primo grado è stato condannato a due anni e otto mesi con rito abbreviato e un operatore (con problemi psichiatrici) ha patteggiato. Per questo oggi la Stella Maris ritiene che la sentenza del giudice del lavoro sia importante, considerato che ai vertici della Fondazione è stato contestato di avere impiegato persone senza un’adeguata preparazione e di non avere esercitato un adeguato controllo. I due licenziamenti sono avvenuti con giusta causa, spiega la Stella Maris, che dice di avere messo in atto le misure per la valutazione delle criticità. Sui titoli idonei ad operare per la Vivaldi, secondo la Fondazione, non si può dire che non avesse il «titolo professionale, considerato come, all’epoca della sua assunzione (nel 1986), nessun titolo fosse necessario».

Intanto, anche l’associazione dei genitori, l’Agosm, accoglie con soddisfazione la sentenza di appello che conferma la legittimità del licenziamento degli operatori di Montalto, autori dei maltrattamenti, «augurandosi che il prima possibile si arrivi anche ad accertare la loro responsabilità penale con le conseguenti condanne. Agosm si augura che il processo penale, «che prenderà avvio nella fase dibattimentale l'8 ottobre, possa chiarire le responsabilità di tutti coloro che sono stati autori dei maltrattamenti, e finalmente mettere fine alla sofferenza che accompagna i famigliari dei disabili maltrattati per oltre tre anni».

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di Redazione web