Gioco
«Dieci anni meravigliosi, nonostante tutto Un grosso in bocca al lupo a chi ci succede»
Il saluto alla città e ai tifosi granata dell’ex presidente del Pontedera Paolo Boschi e del vice Filippo Tagliagambe
la lettera
Dieci anni non si dimenticano in pochi giorni. Lo sanno bene Paolo Boschi e Filippo Tagliagambe, rispettivamente ex presidente ed ex consigliere del Pontedera che, dopo le proprie dimissioni, hanno voluto scrivere una lettera a cuore aperto ai tifosi e alla città, ripercorrendo gli anni vissuti alla guida del club.
FINE DI UN'ERA
«Cari sportivi “pontaderesi” – comincia la lettera firmata da Boschi e Tagliagambe – venerdì è stata formalizzata la cessione delle quote di nostra proprietà ai nuovi soci, al corrispettivo simbolico di un euro, così da assicurare continuità al club dopo che le ultime vicende ci hanno indotto a passare la mano, ritenendo che fosse terminato un ciclo». Un ciclo che, come spiegano i due, sarà ricordato nella storia del Pontedera. «Dieci anni che sono sembrati un attimo – scrivono – che, oggettivamente, può essere ritenuto il migliore, quantomeno sotto il profilo dei risultati, di tutta la storia del calcio della nostra città».
IL RICORDO
Nella lettera, Boschi e Tagliagambe ripercorrono la storia del loro Pontedera. «Simone Millozzi ci invitò a fondare una nuova società che fosse custode della tradizione del calcio granata – raccontano – che esprimesse un forte radicamento sul territorio, affinché i valori della gente di Pontedera fossero rappresentati in tutta Italia». Questa sfida poteva essere raccolta soltanto da tifosi granata. «Non fu facile partire da zero, con importanti oneri da sostenere, non soltanto economici ma anche morali – continuano – tanti fornitori, anche del territorio, si rifiutavano persino di ascoltare chi si proponeva come nuovo socio del Pontedera, perché delusi e sfiduciati da tante promesse mai mantenute in passato».
IL PERCORSO
Un rilancio difficile che, oggi, Boschi e Tagliagambe, con un pizzico di orgoglio, rivendicano. «Non ci siamo mai rassegnati: senza sosta e senza mai percepire alcun compenso, abbiamo cresciuto questo bambino nato il 29 giugno 2010 e lo abbiamo fatto diventare un uomo – scrivono – Oggi, il Pontedera si presenta come esempio virtuoso di gestione e di valorizzazione di giovani calciatori, dotato di strutture all’avanguardia sia per la prima squadra, sia per il settore giovanile, grazie a investimenti, senza alcun debito e con una situazione finanziaria positiva».
IL SALUTO
Boschi e Tagliagambe, infine, salutano i nuovi soci. «Con piacere abbiamo passato loro la mano, perché soggetti del territorio che ci fanno dormire sonni tranquilli sulla tenuta della società e sulla sua crescita ulteriore – specificano – A loro porgiamo un sincero “in bocca al lupo”, perché la loro avventura sia ricca di soddisfazioni e successi». Il pensiero finale è per i tifosi granata. «La contestazione ci ha fatto male, continuiamo a credere che sia stata ingenerosa e frutto di difetti comunicativi di cui ci assumiamo parziale responsabilità, consapevoli di aver sempre operato, anche sbagliando, per il bene del calcio granata – spiegano – Non sempre è stato compreso, ma pensiamo anche che ciò faccia parte del gioco e che il tempo, come sempre, sarà galantuomo». L'ultima riga, obbligatoria, è un saluto da veri tifosi. «Il nostro resterà sempre lo stesso cuore granata che ci ha fatto vivere dieci anni meravigliosi – concludono – Tutti al Mannucci e forza granata sempre». —
P.M.
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