Sicurezza
Alunni in sicurezza tra i banchi a partire da settembre
terricciola
«In questi giorni abbiamo fatto una serie di sopralluoghi nelle nostre scuole, per capire se fossero rispettate tutte le condizioni di sicurezza per far tornare i bambini tra i banchi a settembre. Quello che abbiamo visto e studiato, a partire dal metro di distanza tra la bocca di un bambino e l’altro, è rispettato. Quindi siamo fiduciosi».
Le parole del sindaco di Terricciola Mirko Bini erano molto attese da tanti genitori. I dubbi sulla ripartenza scolastica dopo l’emergenza coronavirus persistono ancora oggi. Ma la condizione di “salute” degli istituti del comune sembrano liberare il campo dai dubbi. «Non ci sono problemi di spazi. I banchi saranno distanziati, supportati anche da una segnaletica a terra, e tutti potranno fare didattica in classe senza dover usufruire di didattica alternata con quella online. Avevamo valutato anche le condizioni per effettuare la didattica a distanza, ma per noi è centrale che i bambini di Terricciola frequentino le scuole – afferma il primo cittadino –. Per i nostri alunni l’aspetto di socialità non deve mancare. Ma tornare a scuola è importante anche per andare incontro alle necessità delle famiglie. Con i genitori che potranno andare tranquillamente al lavoro».
Il primo sopralluogo è avvenuto alla scuola dell’infanzia di Terricciola. «Lì non ci sono particolari restrizioni del governo. Ma quella, oltre a essere una struttura antisismica, è sicura anche per la garanzia degli spazi. Non ci sono problemi di nessun genere – spiega Bini –. Stessa verifica positiva anche alla scuola primaria di Terricciola. E lì gli spazi sono sufficienti, anche grazie all’investimento dell’amministrazione comunale che ha creato due aule in più con un investimento importante fatto nell’estate 2019. Vale la stessa cosa anche per la scuola secondaria di Terricciola».
A preoccupare di più c’è sicuramente la scuola elementare di Selvatelle. «Qui ci dovrà essere necessariamente una diversa ridistribuzione e spostamento delle aule, anche perché c’è il tempo pieno. Cercheremo di togliere quanto più possibile i complementi di arredo non necessari, anche per garantire al meglio le vie di fuga – dice il sindaco di Terricciola –. Chiaramente sarà una situazione da ricontrollare nel corso dell’anno, ma siamo soddisfatti del lavoro fatto anche con l’istituto comprensivo. Dovremo comprare ancora dei nuovi arredi, soprattutto per quanto riguarda la mensa. Questa, per infanzia e primaria, avrà necessità di essere riorganizzata. Per esempio con lo sporzionamento del cibo e la distribuzione ai bambini che non si alzeranno dal loro posto. Per abbassare il rischio di affollamento e non creare rischi di contagio».
Molta più incertezza, invece, è legata al servizio di scuolabus. «Non sono arrivate dal governo centrale delle regole, spero vengano decise il prima possibile – conclude Bini –. Penso non possa esserci scuola senza un servizio di mensa e ovviamente di trasporto adeguato. Appena avremo novità, ci attiveremo. Abbiamo contattato la ditta del trasporto scolastico. E dalla prossima settimana apriremo le iscrizioni a entrambi i servizi». —A.B.
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