Lutto
«Una cerimonia per accendere i riflettori su un pezzo di storia»
Gherardini organizzerà una cerimonia il 17 luglio «per avviare un percorso con la Soprintendenza Ma le Fondazioni ci aiutino»
PALAIA
«Quelle scritte fanno parte della memoria storica del paese. E vogliamo evitare che vadano perse, sia fisicamente, sia nella Memoria». Il sindaco di Palaia, Marco Gherardini, aderisce alla proposta de Il Tirreno di avviare un percorso che porti alla tutela delle scritte (nelle vie San Francesco e della Pieve a Palaia e in via Galilei a Partino), risalenti ai giorni della Liberazione del paese. L’obiettivo, dunque, è chiaro. Restano da capire le modalità d’intervento. E comunque, anche dal punto di vista economico, l’amministrazione comunale non può fare da sola. Ma ha la possibilità di accendere i riflettori su quel “W gli alleati” e su quell’esercito russo altrettanto osannato.
E il sindaco si è mosso in questa direzione, per arrivare a un primo appuntamento di valorizzazione, in tempi brevi: «Sono in contatto con l’Anpi: organizzerò, per la prima volta, una cerimonia semplice ma molto significativa, proprio in quella zona del paese, il 17 luglio, nel giorno della Liberazione di Palaia. Dobbiamo ancora definire bene il programma ma l’intenzione c’è: penso alla deposizione di una corona di fiori al muro dove si trovano le scritte, con la partecipazioni di autorità e associazioni».
Un modo per iniziare un percorso che dovrà ovviamente vedere il pieno coinvolgimento della Soprintendenza, ma anche, sul piano economico, dei privati, «a cominciare dalle Fondazioni del territorio – sottolinea Gherardini – che hanno a cuore la tutela della storia della comunità. Da parte nostra c’è la piena volontà. Ora lavoriamo per coinvolgere altre realtà. E il 17 luglio può essere un buon punto di partenza». –
F. T.
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