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La carica anti-Covid di 118 artisti: mostra all’aperto a Lajatico grazie a “ArtInsolite”

Sabrina Chiellini
La mostra all'aperto nel borgo di Lajatico
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La mostra all'aperto nel borgo di Lajatico

In attesa dell’evento-sorpresa in programma per la seconda metà del mese di luglio sulla collina del Teatro del Silenzio 

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LAJATICO. L’arte, la musica, la buona tavola nel salotto di Lajatico, la suggestiva piazza Vittorio Veneto. Dopo i colori del tramonto i palazzi si illumina di verde, bianco e rosso e la paura del Covid non ferma la voglia di ritrovarsi sotto le stelle dell’Alta Valdera. E se per un’estate non ci saranno le voci del Teatro del Silenzio e quella di Andrea Bocelli, il borgo non rinuncia alla rassegna artistica “ArtInsolite”, che negli ultimi cinque anni ha cambiato il modo di vivere il cuore del paese. La nuova edizione di “ArtInsolite”, l’evento collaterale al Teatro del Silenzio (il concerto è stato rinviato ala prossima estate a causa della pandemia), è stato presentata l’altra sera.

Tra gli ospiti, oltre ad alcuni artisti e al sindaco di Pontedera Matteo Franconi, il regista delle ultime edizioni del mega concerto di Bocelli, il coreografo Luca Tommassini, che ha fatto parte del corpo di ballo di Madonna e lavorato per altre star internazionali. La direzione artistica di “ArtInsolite” è di Alberto Bartalini e l’evento è curato da Carlo Alberto Arzelà, Matteo Graniti e Lorenzo Emanuele Metzler, arrivati a Lajatico per presentare il progetto “#Distanzazero”, che farà diventare il paese e il borgo la location di un museo a cielo aperto. La paura, il coronavirus, la distanza sociale, narrati da artisti di diversa formazione. Un’occasione per il rilancio post-Covid delle attività locali, ricorda il sindaco Alessio Barbafieri, presidente dell’Associazione Teatro del Silenzio: «È un segno di ripartenza. Alberto Bartalini è venuto da me dopo il lockdown presentandomi un progetto con entusiasmo. Lajatico riparte sempre dall’arte e noi ne siamo orgogliosi». Daniele Salvadori, amministratore delegato della Banca Popolare di Lajatico, che in paese ha il suo quartier generale, non nasconde l’apprezzamento per i progetti artistici che nel corso degli anni sono stati realizzati per valorizzare il piccolo centro e renderlo ancora più accogliente. «Questa è una piazza unica e l’iniziativa comincia a vivere di luce propria, nonostante questa sia la terra di Andrea Bocelli. “ArtInsolite” è un evento virtuoso e noi lo sosteniamo».

Pittori, performer, scultori, fotografi, persino coreografi e tanti altri protagonisti del mondo culturale hanno risposto con entusiasmo e ne è nata una mostra diffusa. Ci sono opere di Oliviero Toscani, Giuseppe Veneziano, Giovanni Gastel, Marco Lodola, Luca Tommassini, Kurt Laurenz Metzler e di decine d’altri.

La mostra nasce con lo scopo di annullare la lontananza, mettendo in luce attraverso l’arte quelle che sono le più grandi ambizioni, passioni, dubbi e paure del momento, oltre che la volontà di rappresentare i pensieri e le suggestioni degli artisti come una “voce unica” (“Giannoni e Santoni” è main sponsor del progetto). Ogni giorno alle 12 un’opera delle 118 selezionate viene raccontata sui canali social di “ArtInsolite”. «La generosità e l’entusiasmo che gli artisti hanno restituito – dice Alberto Bartalini – hanno dimostrato che l’arte è viva e oggi, più che mai, desiderosa di affermare il proprio messaggio». Se andate a Lajatico in piazza Veneto troverete anche la scultura equestre di Paolo Staccioli (con la collaborazione di Filippo Lotti).

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