Il Tirreno

Pontedera

nei dintorni di Villa pacchiani 

Cercano di aprire la cassaforte con un’accetta: presi

s.c.

I ladri volevano impadronirsi del bottino in mezzo alla strada ma qualcuno li ha visti e ha chiamato i carabinieri

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SANTA CROCE

Ladri in manette. Bloccati per strada dai carabinieri grazie alle segnalazioni dei passanti svegliati dai rumori causati dai due “topi” d’appartamento. La vicenda non è ancora stata resa nota in maniera ufficiale, in attesa dell’udienza di convalida degli arresti effettuati dai carabinieri della Radiomobile di San Miniato. Un fatto che appare abbastanza singolare. I due, stando a quanto si è appreso, hanno effettuato un furto ai danni di un privato. Da un’abitazione hanno portato via una cassaforte e nella fretta di vedere cosa c’era all’interno hanno cercato di aprirla mentre erano lungo la strada. Non si sono preoccupati di nascondersi dallo sguardo del vicinato. Hanno cominciato a colpire il forziere con un’ascia o qualcosa di molto simile, stando al racconto dei testimoni. Qualcuno ha chiamato i carabinieri della compagnia di San Miniato denunciando l’insolito fatto. Siamo in una cittadina di provincia e fortunatamente non capita tutti i giorni che i malviventi si mettano a spartirsi l’eventuale bottino sotto le finestre delle abitazioni, come se fosse la cosa più normale del mondo. Il tempestivo intervento dei carabinieri ha fatto il resto. I due la cassaforte l’hanno aperta ma poi sono stati fermati, mentre sull’asfalto, sparpagliati per terra c’erano alcuni monili d’oro e altri oggetti che i proprietari saranno contenti di poter recuperare.

L’episodio è accaduto in una zona non molto distante da villa Pacchiani e nella giornata di ieri l’insolita vicenda ha cominciato ad essere raccontata, proprio per la particolarità del comportamento degli autori del furto. Non capita spesso che i ladri, in particolare quelli che saccheggiano case, studi commerciali o altre attività, poi commettano un passo falso che aiuta le forze di polizia a bloccarli. Questa volta, invece, è andata così e i due restano in attesa del processo per direttissima, come ha stabilito il magistrato che era di turno ieri in Procura a Pisa. Cosa è stato possibile recuperare dopo l’intervento dei carabinieri ancora non è stato spiegato. I militari si sono riservati di riferire i dettagli dell’operazione all’esito dell’udienza di convalida - in Tribunale a Pisa - delle attività da loro compiute quando hanno trovato con le mani nel sacco, è il caso di dirlo, i due uomini.

Con l’arrivo dell’estate e dopo la tregua connessa al lockdown per la paura del coronavirus anche i ladri hanno ripreso a lavorare. Per cui ai cittadini viene consigliato di non abbassare la guardia, di proteggere case, negozi e uffici con sistemi antifurto almeno nei casi in cui questo è possibile.

Il coronavirus, vale la pena ricordarlo, aveva bloccato in casa anche i criminali. Le limitazioni agli spostamenti avevano fatto crollare i delitti del 75 per cento dal primo al 22 marzo, nel periodo preso in esame dal Viminale, che poi aveva pubblicato le relative statistiche di questa fase della pandemia. —

s.c.

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