Il Tirreno

Pontedera

il processo

Mini arsenale e zanne d’elefante occultati per anni in un deposito

Alcune delle armi sequestrate dai carabinieri
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Alcune delle armi sequestrate dai carabinieri

Condannati a Lucca per omessa custodia e detenzione abusiva di armi padre e figlio ex mobilieri originari di Buti con la passione per fucili, pistole e katane

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lucca. Nel deposito vicino all’abitazione nel Compitese nascosti nelle ante e dentro cassapanche e armadi i carabinieri trovarono un vero e proprio arsenale. I militari trovarono di tutto: da carabine a fucili da caccia alcuni con matricola abrasa e quindi ritenute armi clandestine a pistole di varia forma e calibro. Inoltre furono sequestrate 3500 cartucce e munizioni di vario calibro. I carabinieri trovarono occultate anche un numero elevatissimo di armi da taglio di forme differenti: katane giapponesi, scimitarre, sciabole e ai pugnali avvolti nella loro fodera.

Ma lo stupore dei militari raggiunse il livello più alto quando scoprirono che in quel magazzino c’erano anche una decina di zanne d’elefante perfettamente conservate e stimate attualmente tra gli 800 e i mille euro al chilo. Tra l’altro la compravendita di avorio, ricavato dalle zanne di elefante, raccolto dopo il 1990 è proibita. Tutto il materiale era celato all’interno della pertinenza accanto all’abitazione di Piero e Giovanni Guerrucci, rispettivamente di 88 e 58 anni, domiciliati nel comune di Capannori e originari di Buti dove, prima di trasferirsi, possedevano un mobilificio. Il blitz dei carabinieri e l’immediato sequestro con l’accusa di omessa custodia e detenzione abusiva di armi da fuoco, munizioni e armi da taglio risalgono a un paio d’anni fa. Successivamente il procedimento penale ha seguito il suo corso e padre e figlio sono stati rinviati a giudizio con la prima udienza fissata di fronte al collegio del tribunale il 19 novembre dello scorso anno. Nei quasi tre anni trascorsi tra il blitz dei militari e la sentenza pronunciata nel tribunale di Lucca non è stato possibile sapere perché tutte quelle armi, prevalentemente non denunciate, e le zanne di elefante si trovassero nella disponibilità dell’anziano genitore e del figlio. Di certo c’è che dopo oltre un’ora di camera di consiglio i due imputati sono stati condannati. Piero Guerrucci a 3 anni di reclusione con la sospensione condizionale della pena e a 4mila euro di multa.. Più lieve la pena inflitta al figlio Giovanni: 14 mesi di reclusione e poco più di tremila euro di multa.

Nel frattempo, mentre le zanne di animale vengono confiscate, le armi da sparo sequestrate verranno inviate alla direzione di artiglieria per la necessità di assicurarne l’idonea custodia a tutela della pubblica incolumità. —

L.T..

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