Gioco
L’Asl ha sospeso la produzione bloccate circa mille bottiglie
MONTOPOLI
Anche i carabinieri del Nas e l’Asl, già da alcuni mesi, si stanno occupando della tormentata vicenda che riguarda la sorgente dell’acqua Tesorino nel comune di Montopoli Valdarno. Recentemente i militari del nucleo antisofisticazioni di Livorno sono stati nell’azienda che imbottiglia l’acqua minerale e hanno bloccato circa mille bottiglie che erano pronte per essere consegnate ai vari negozi che distribuiscono lo storico marchio. L’Asl ha effettuato un provvedimento di sospensione dell’attività, con validità retroattiva a partire dalla fine del 2019, da quando il Comune ha revocato le autorizzazioni.
L’acqua è ancora in vendita, anche se la concessione per lo sfruttamento della sorgente è negata ed è al centro di una battaglia legale con un ricorso pendente al Tar della Toscana.
Nonostante la sospensione dell’attività e il braccio di ferro con il Comune di Montopoli, l’azienda è ancora aperta e continua a vendere l’acqua minerale. «Siamo aperti per la vendita, chiusi per la produzione», spiega un dipendente a chi telefona all’azienda.
Una situazione difficile da comprendere. La maggior parte dei dipendenti è stata messa in cassa integrazione.
Il Comune non torna indietro. Ha concluso l'iter per la cessazione dell'attività, attraverso l'impedimento a sfruttare la sorgente della minerale. Una decisione giunta alla fine di un lungo braccio di ferro in cui l'amministrazione comunale contestava all'azienda l'eccessiva morosità per i canoni di concessione per lo sfruttamento della sorgente stessa: un debito che a gennaio si aggirava intorno ai 50mila euro fra rate non pagate e spese legali. —
s.c.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
