Gioco
Verso il ritorno in aula: 60mila euro per il restyling della media a Staffoli
Interventi alle facciate, agli infissi e contro le infiltrazioni L’edificio è frequentato da circa 130 studenti della frazione
SANTA CROCE
La scuola media di Staffoli sta per tornare a nuova vita. Almeno per quanto riguarda l’esterno dell’edificio che ha bisogno di un intervento di restyling piuttosto deciso. Ecco, quindi, che l’amministrazione comunale di Santa Croce sull’Arno ha annunciato i lavori sulle facciate e una parte di tetto nell’area dell’ampliamento, in cui ci sono infiltrazioni.
«Il progetto, approvato nel dicembre 2019 – dicono dal Comune guidato dalla sindaca Giulia Deidda – prevede la ristrutturazione degli intonaci esterni, la tinteggiatura esterna dell’edificio, la sostituzione degli infissi esistenti in acciaio e alluminio con nuovi infissi in pvc o alluminio a taglio termico, per migliorare le prestazioni termiche all’interno del plesso, e la manutenzione di una porzione della copertura della parte nuova della scuola per eliminare i problemi di infiltrazione».
Si tratta di lavori che miglioreranno il decoro della scuola, ma anche il contesto energetico, probabilmente anche con una riduzione di costi per il riscaldamento dell’edificio.
Secondo quanto spiegato dall’amministrazione comunale, la spesa complessiva per questo intervento è di circa 60mila euro, finanziati per metà da Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato, Crédit Agricole e per metà da fondi del Comune di Santa Croce sull’Arno.
«Questo è un investimento per avere una scuola più bella, ma anche più efficiente in termini energetici – dice Giulia Deidda –. Finalmente partono i lavori per questo nostro edificio, che a settembre, ci auguriamo, tornerà ad ospitare le ragazze e i ragazzi delle scuole medie di Staffoli. Avere cura dei nostri luoghi pubblici significa avere cura del nostro futuro. Questa è la Santa Croce ancora più bella e ancora più giusta che ci siamo immaginati per questo secondo mandato. Tornare a lavorarci a pieno ritmo all’interno di questa fase tre è una soddisfazione doppia, perché si tratta della ripartenza delle normali attività dell’amministrazione, ma anche della ripartenza della vita quotidiana che tutte e tutti speriamo di riprendere».
La scuola, del resto, è un tema delicato, in special modo ai tempi del coronavirus. Santa Croce, per esempio, è stato tra i primi Comuni ad avviare i centri estivi, ma ora la partita si giocherà sul rientro in classe a metà settembre con ancora molti punti interrogativi sull’organizzazione che i vari dirigenti scolastici, insieme alle istituzioni, dovranno adottare.
L’edificio di Staffoli è uno di quelli storici della frazione santacrocese, avendo ospitato intere generazioni di ragazzi poi diventati adulti. Attualmente ci sono due classi prime, due secondo e altrettante terze classi. In tutto si tratta di circa centotrenta alunni, nella stragrande maggioranza dei casi residenti proprio nel paese. Cominciare l’anno con una ristrutturazione del genere (anche se si tratta di lavori all’esterno) significa anche porre le basi giuste per un’annata che si preannuncia difficile e ancora piena di punti interrogativi sulle modalità della didattica e gli spazi a disposizione dei ragazzi. —
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