Italia
Lari piange per la morte di una delle sue colonne Addio a Renzo Papucci
LARI
«Se ne va una colonna del paese. Un compagno, sempre al servizio degli altri». Sono tutti di questo tenore i centinaia di commenti che si uniscono al dolore dei familiari di Renzo Papucci, pezzo di storia di Lari, morto all’età di 81 anni.
Gentile e disponibile, per tutta la vita ha unito il lavoro alla Piaggio alla passione per le tante associazioni che animavano il paese, fino all’ultima: il gruppo de La Rossa, legata all’omonima festa. Il figlio Paolo è stato infatti fra gli ideatori dell’associazione, di cui per anni è stato anche presidente. Proprio da quella realtà giunge uno dei ricordi più commoventi. «Un compagno sempre presente alle iniziative dell’associazione, alle quali non faceva mai mancare il suo apporto morale e materiale – scrivono soci e consiglieri –. Un amico, una bravissima persona, determinata, coerente, corretta, sempre gentile, sorridente e disponibile, di cui sentiremo una grande mancanza. Un abbraccio grande da parte di tutti noi, amici e amiche, compagni e compagne».
Molte ragazze e ragazzi lo ricorderanno, fra un bel sorriso e due chiacchiere, all’ingresso della Festa Rossa, dove si dedicava all’accoglienza. Una voglia di stare in mezzo alla gente che Papucci aveva speso anche nell’organizzazione dei tanti eventi della Festa, ma che anni prima lo avevano visto protagonista anche della vita dello storico circolo Arci, in cui, da presidente, molti giovani dell’epoca trovarono sempre le porte sempre aperte.
Oltre alla politica, si è dedicato all’associazionismo sportivo, nel ciclismo. «Le nostre più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia – scrivono da La Rossa – alla sorella Giovanna, alla figlia Luisella, al figlio Paolo e a Lisa, alla nipotina Aleida. Ciao Renzo». —
nilo di modica
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