Il dolore
Herambiente punta al risparmio energetico con nuovi impianti
Nel 2019 33 milioni a clienti, fornitori e dipendenti toscani A Castelfranco previsti interventi per ridurre l’inquinamento
CASTELFRANCO
Si va verso un ulteriore efficientamento energetico per l’impianto di Herambiente a Castelfranco con migliorie che porteranno a un risparmio di 95 tonnellate equivalenti di petrolio, corrispondenti a oltre 220 tonnellate di CO2 evitate.
È uno degli elementi che caratterizzano il bilancio sociale del Gruppo Hera (guidato dall’amministratore delegato, Andrea Ramonda), presente in Toscana a Santa Croce, Serravalle Pistoiese, Pisa e Castelfranco e che fornisce servizi energetici (gas ed energia elettrica), idrici (acquedotto, fognatura e depurazione) e ambientali (raccolta e smaltimento rifiuti) a 4 milioni di cittadini in 265 comuni in Italia.
Tra le note del bilancio sociale da segnalare gli oltre 33 milioni di euro distribuiti agli stakeholder (clienti, fornitori, collaboratori e dipendenti) in Toscana. In più, nel 2019 ai 173 dipendenti delle sedi toscane sono state erogate complessivamente oltre 3mila ore di formazione, pari a circa 20 ore di formazione procapite. «Nel 2019, inoltre, tutto il personale toscano ha potuto usufruire del sistema di welfare del Gruppo Hera – dicono dalla società – pensato proprio per rispondere ai bisogni dei lavoratori e aumentarne il benessere individuale e familiare sotto il profilo economico e sociale».
Ma è il fronte ambientale uno degli ambiti più importanti per il Gruppo, il cui quartier generale si trova a Imola. Per l’impianto di evaporazione di Castelfranco, infatti, «è in corso di valutazione anche l’inserimento di un cogeneratore e la sostituzione delle attuali soffianti dell’impianto biologico con macchine che consumino meno energia. Inoltre, è prevista la realizzazione di un nuovo impianto di evaporazione, anch’esso ad alta efficienza, il cui avviamento è previsto entro la fine del 2021. Questo si inserirà in un progetto di efficientamento che prevede di aumentare la quantità di acqua recuperata dai trattamenti depurativi sui rifiuti liquidi per essere riutilizzata a fini industriali». Grazie a tale impianto, la società prevede un risparmio annuo di 164 tonnellate equivalenti di petrolio, corrispondenti a oltre 380 tonnellate di CO2 evitate.
Ma Herambiente e Gruppo Hera significano anche arte con il recupero di rifiuti. E nel bilancio sociale dell’anno scorso c’è posto anche per il progetto Scart, i cui laboratori si trovano a Pisa e a Santa Croce nelle sedi toscane di Herambiente. «Dalla raccolta e selezione degli scarti di lavorazione provenienti da numerosi cicli produttivi vengono così create opere artistiche uniche e sostenibili attraverso il coinvolgimento degli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze, Ravenna e Bologna – si legge nel bilancio sociale –. In poco più di 20 anni dalla nascita del progetto, Scart e il binomio arte e rifiuto hanno portato alla realizzazione di una collezione di oltre 900 pezzi unici, capaci di veicolare con grande efficacia i temi dell’economia circolare e di coinvolgere ogni anno migliaia di persone in occasione di fiere e mostre itineranti realizzate in tutta Italia». —
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