Lutto
Un corso di fotografia per i ragazzi speciali del Centro Poliedro
pontedera
La fotografia come mezzo di espressione per le persone affette da disabilità. Questo l’intento del progetto di fotografia e comunicazione visiva “Sguardi non obiettivi”, ideato da Astrazioni Fotografia Academy, in collaborazione col Centro Poliedro. La categoria dei ragazzi disabili è stata una di quelle maggiormente colpite dalle conseguenze del Covid-19. L’emergenza sanitaria ha cambiato la loro routine quotidiana e ha interrotto i rapporti umani con educatori, terapisti, assistenti sociali.
«L’organizzazione dei centri diurni in questo periodo è molto complicata, per garantire la massima sicurezza, rispettando le norme igieniche”, ha raccontato l’assessore al sociale Carla Cocilova. Il Poliedro è un centro civico polivalente in piazza Berlinguer, con spazi adibiti all’integrazione di ragazzi con abilità diverse con persone del territorio, attraverso attività ludico-ricreative. «In questo periodo, il centro Poliedro ha pensato di adattarsi e reinventarsi –continua Cocilova – con percorsi socio-educativi in collaborazione con una rete di soggetti che possono proporre idee diversificate». Maurizio Panicucci, fotografo pubblicitario che da una decina di anni organizza corsi di fotografia, parla del progetto, definendolo «una sfida curiosa e stimolante». Si tratta di interpretare la realtà: il progetto vuole raccontare la non obiettività di ognuno di noi e quella della macchina fotografica. «Ci vogliamo concentrare sullo sguardo, non sugli obiettivi finali», aggiunge il fotografo Piermichele Malucchi. —
G.Z.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
