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Addio al bancario innamorato del basket

Addio al bancario innamorato del basket

Ucciso da un attacco cardiaco a 54 anni, Stefano Bartoli era in pensione dopo aver lavorato in Banca Toscana ed Mps

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SAN MINIATO

È morto dopo un weekend di mare, sole e spensieratezza. Un attacco di cuore a Marina di Bibbona, dove aveva scelto il suo buen retiro in cui trascorrere le giornate estive in famiglia. Stefano Bartoli, 54 anni, da poco in pensione dopo tanti anni trascorsi in banca, sia in Banca Toscana che al Monte dei Paschi di Siena. Personaggio molto conosciuto sotto la Rocca, originario di San Miniato centro, poi trasferitosi a San Miniato Basso, Bartoli era nipote di Vittorio Gasparri, presidente del consiglio comunale e faceva parte della “grande famiglia” dell’Etrusca Basket, prima da giocatore e poi da allenatore delle giovanili in cui ha militato suo figlio Luca. Il funerale si svolgerà oggi alle 11 nella “chiesa vecchia” a San Miniato Basso, quella di Santo Stefano e Martino.

Oltre al figlio Luca, fresco di diploma al liceo scientifico, Stefano Bartoli lascia la moglie Cinzia Nannini e la figlia Sara che proprio un anno fa era in procinto di sposarsi e che, invece, dodici mesi dopo, dovrà assistere al funerale del padre. Poche ore prima della tragedia, il 54enne aveva postato su Facebook una foto al tramonto dalla spiaggia di Castagneto Carducci, mentre la sera prima era stata la volta di una luna piena dalla stessa località di villeggiatura. Domenica era uscito a cena con la moglie, decidendo di tornare a San Miniato nella mattina di lunedì. Alle 22 il rientro nel residence di Marina di Bibbona. Ha chiesto alla moglie di andare in casa per accendere la luce esterna, così da evitare di cadere sul marciapiede sconnesso. Cinzia Nannini non vedendolo arrivare è andata a cercarlo trovandolo a terra, ormai privo di vita a causa di un infarto fulminante.

Un dramma che ha sconvolto, non solo i familiari, ma anche tante persone che gli volevano bene. Tra questi il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli: «Stefano per me è stato un amico e un collega che ho conosciuto quando ero alle prime esperienze in Banca Toscana, io in filiale a Modena e Stefano in direzione generale a Firenze. Entrambi sanminiatesi, ci siamo conosciuti a Modena. Stefano ha dato tanto alla banca forse anche un pezzo della sua salute. E poi Stefano è stato a lungo iscritto al Pd, attivo partecipante a tante iniziative e in tante campagne elettorali. Quando ho saputo che si era ammalato di coronavirus mi sono preoccupato, perché sapevo del suo fisico già minato. Invece lo aveva superato bene. Ne aveva anche scritto magistralmente, come sapeva fare lui, allietando il suo profilo Facebook di tanti racconti deliziosi, alcuni legati all’Etrusca basket. Ciao Stefano, ci mancherà il tuo sorriso, la tua gentilezza e la tua competenza. Un abbraccio alla famiglia, alla moglie, ai figli, al fratello e allo zio Vittorio, presidente del consiglio comunale».

Anche dall’Etrusca parole dolci nei confronti di Stefano Bartoli: «Ci stringiamo al dolore della famiglia Bartoli per la scomparsa del caro Stefano. È stato giocatore dell'Etrusca e per qualche anno ha intrapreso la carriera da allenatore delle giovanili; la carriera professionale lo ha tenuto lontano dai campi di basket, ma è sempre stato vicino all'Etrusca, come tifoso della squadra e, insieme al figlio Luca, nelle giovanili. Un abbraccio commosso a tutta la famiglia Bartoli da tutto il mondo Etrusca». —



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