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SAN MINIATO

«L’isolamento sociale continua a provocare tanta sofferenza. Fateci accogliere i giovani e gli adulti nel centro semiresidenziale. Hanno bisogno di essere seguiti e le famiglie non ce la fanno più». È l’appello lanciato per riaprire il Centro Riabilitativo a ciclo diurno di Casa Verde di San Miniato. Dopo i mesi di lockdown, resta chiusa la struttura della Fondazione Stella Maris che si occupa di giovani e adulti con gravissime problematiche neuropsichiatriche, nonostante la Regione abbia disposto linee guida per la riapertura dei centri diurni già dal 18 maggio attraverso uno specifico protocollo di gestione del rischio.

L’emergenza ha lasciato soli in casa per un lungo periodo di tempo oltre dieci famiglie con figli e figlie che avevano nella struttura semiresidenziale Casa Verde di San Miniato un punto di riferimento. La struttura si occupa di giovani dai 12 anni in poi e adulti, con importanti quadri clinici: ritardo mentale, autismo, disturbi del comportamento, della relazione e socializzazione e quadri misti. «Dobbiamo poter aprire subito il centro diurno per accoglierli, si sentono soli e abbandonati – spiega la direttrice di Casa Verde, Michela Franceschini –. L’obbligo di restare a casa per molti di loro ha causato un aggravamento delle loro condizioni. Senza il sostegno del centro, le famiglie non ce la fanno più. All’Asl Toscana Centro abbiamo sottoposto soluzioni rispettose delle norme di sicurezza anti-Covid».

«Per consentire la riapertura - precisa il direttore generale della Fondazione, Roberto Cutajar - suddividendo il Centro diurno dalla Rsd come previsto, abbiamo a messo a disposizione gli spazi di un’ altra struttura con autorizzazione sanitaria come Centro di riabilitazione psichiatrica, in completa ottemperanza alle norme vigenti che prevedono ampie deroghe nel periodo di emergenza, che però l’Usl non vuole applicare richiedendo addirittura di spostare l’autorizzazione del Centro utilizzando leggi ordinarie».

La Fondazione ha garantito l’utilizzo di personale qualificato sul fronte della sicurezza sanificazioni: «Chiediamo collaborazione – conclude Franceschini – siamo pronti a stare qui H24 per risolvere ogni problema ma non è possibile far fronte a eventi straordinari utilizzando metriche ordinarie. Dobbiamo rispondere alla sofferenza di queste famiglie». —

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