Attenzione
Borse di studio in memoria di Mattia
Sono state consegnate a due studenti dell’istituto Borsellino di Navacchio: Martina Castagna e Riccardo Cataudella
Danilo Renzullo / cascina
Il ricordo di Mattia Leoni alimenta la crescita culturale e didattica di due giovani studenti dell’istituto Borsellino di Navacchio.
Si è svolta in un clima di grande commozione la cerimonia di consegna di due borse di studio in memoria del diciassettenne cascinese, prematuramente scomparso nel 2009, offerta dai genitori Cristina Novelli e Sergio Leoni. I premi (un diploma e una somma di 500 euro) sono stati assegnati a due studenti della scuola secondaria dell’istituto di Navacchio, Martina Castagna (classe III A) e Riccardo Cataudella (classe III D) selezionati tra una rosa di nomi da un’apposita commissione composta dai genitori di Leoni, dai coordinatori delle classi terze, dalla presidente del consiglio d’istituto Loredana D’Ago e dalla dirigente scolastica Cristina Amato.
«Insieme ai suoi genitori – spiega la dirigente scolastica – abbiamo costruito, attraverso i criteri per l’assegnazione della borsa di studio, un profilo ideale che maggiormente rispecchiasse il carattere di Mattia: un ragazzo positivo, allegro, un punto di riferimento per gli amici, gli insegnanti e l’intera comunità».
I criteri per la selezione dei vincitori comprendevano l’impegno nello studio, la generosità e l’altruismo, il comportamento corretto e volto all’aiuto dei compagni e il coraggio nell’affrontare le quotidiane difficoltà.
«Non è stata una scelta facile – commenta D’Ago – ma è stato un onore aver ascoltato gli insegnanti dei due premiati illustrare le loro doti umane oltre che il loro impegno scolastico».
La scelta è caduta sui due giovani studenti che si sono particolarmente distinti nel percorso scolastico e nei rapporti di generosità e disponibilità verso la comunità scolastica.
La cerimonia, svoltasi online a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, ha visto la partecipazione anche di alcuni professori, compagni di classe dei premiati e di alcuni amici di Mattia e della famiglia Leoni che ha ricordato la figura del figlio.
Mattia Leoni aveva da pochi mesi compiuto 17 anni quando morì nell’agosto del 2006. Stava tornando a casa, di ritorno dalla festa de l’Unità di Zambra, in sella ad una moto insieme ad un amico. Tra San Casciano e San Frediano a Settimo, lungo via di Mezzo Nord, ci fu uno scontro frontale con un’altra moto, un grosso scooter Honda condotto da un tunisino clandestino (anche lui morto nell’incidente). Con lui un connazionale che subito dopo lo scontrò scappò, avendo solo lievi traumi. La Honda su cui viaggiavano era infatti rubata e stava procedendo a fari spenti.
Una tragedia che scosse un’intera comunità e che devastò una famiglia. —
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