Gioco
Oliviero Toscani ha grandi progetti per Volterra. «Può essere la capitale mondiale della cultura»
In diretta su Rai 3 il celebre personaggio parla della città etrusca e cita le opere di Rosso Fiorentino. Operazione col Comune sulla fotografia
C’è un piano per valorizzare Volterra. O meglio, ne sta nascendo uno con un personaggio noto e che ha parlato esplicitamente di voler fare della città etrusca la capitale europea della cultura. Anzi, in collegamento con la trasmissione Cartabianca di Rai 3, condotta da Bianca Berlinguer, il celebre fotografo Oliviero Toscani ha detto: «Faremo di Volterra la capitale del mondo». Insomma, il celebre personaggio televisivo e che ha segnato la sfera sociale italiana dagli anni Ottanta in poi, sta elaborando un progetto di grande rilievo, anche se i dettagli ancora non ci sono. «Per ora siamo in fase embrionale – dice il giorno dopo l’intervento a Cartabianca – Volterra è un mio vecchio pallino. La reputo una città molto interessante e sono convinto che vada valorizzata. I volterrani, poi, hanno quella follia che rende il contesto ancora più curioso e particolare».
Durante la trasmissione, il discorso è stato incentrato anche sulla promozione di Firenze. E alla domanda a Toscani se avrebbe aiutato il capoluogo regionale, il fotografo ha risposto: «Firenze è già consolidata, mentre invece sono stato a Volterra dove ci sono le opere di Rosso Fiorentino». E ancora: «A me interessa l’italianità particolare», riferendosi ai volterrani e alla città etrusca. Poi, il giorno ha chiarito: «Non voglio parlare di campanili, ma credo che Volterra abbia tutto per diventare la capitale europea della cultura. E faremo un lavoro eccezionale».
In effetti, Toscani l’altro giorno era a Volterra, in compagnia dell’assessora al turismo, Viola Luti, per un progetto legato alla fotografia in relazione proprio alla città etrusca. Anche in questo caso non ci sono dettagli da poter raccontare, ma il legame tra Toscani e Volterra andrà oltre questo. Almeno stando alle parole dei diretti interessati, intenzionati a creare i giusti presupposti prima di esporsi in maniera completa su un’operazione che si presenta come molto importante per il futuro economico della capitale della Valdicecina.
Ora si tratta di capire i tempi in cui verrà fatta cuocere e servita nei piatti tutta questa carne al fuoco. Difficile, se non impossibile, vedere i frutti dell’intesa tra Palazzo dei Priori e Olivieri Toscani per questa estate. Lo stesso Toscani, a domanda diretta, ha risposto: «Vorrei conoscerli anch’io», parlando proprio dei tempi previsti per mettere in pratica il progetto complessivo su Volterra.
Più probabile che sia l’autunno il momento in cui ne sapremo di più. E quindi, la prospettiva è di lavorare bene nei mesi di bassa stagione per poi arrivare alla primavera prossima e ottenere i risultati sperati in termini di presenze turistiche.
Che poi è il tema tanto dibattuto dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus e durante le settimane successive alla fine del lockdown. I visitatori, specie nel fine settimana non mancano. Il parcheggio sotterraneo, per esempio era esaurito domenica. «Ma i numeri sono ancora bassi, ovviamente – aggiunge Viola Luti – anche se si nota un buon aumento». Le difficoltà degli operatori economici della città sono evidenti. Mancano i turisti stranieri, quelli che soggiornano a Volterra o in Valdicecina e che hanno una capacità di spesa rilevante. Per ora, in giro praticamente solo italiani, anche se gli europei si stanno affacciando nella provincia di Pisa, in direzione del Volterrano. Da ieri sono ripartiti i voli internazionali e la speranza di tutti è vedere segnali tangibili di una ripresa concreta.
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