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“esclusi” terricciola e lajatico 

Grillaia, colpo di scena Summit tra Tarrini, Regione e proprietà

alessandro bientinesi

Il sindaco di Chianni conferma l’incontro ma non si sbilancia Sul tavolo una possibile trattativa per l’acquisto della discarica

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CHIANNI

Oggi, al massimo domani. Regione Toscana, Comune di Chianni e Nuova Servizi Ambiente si siederanno a un tavolo proprio in queste ore. Un tavolo al quale non ci saranno i comuni di Terricciola e Lajatico. Giacomo Tarrini, che già alcune settimane fa era stato in Regione per la questione Grillaia, questa volta non dovrà andare a Firenze. Dove avverrà questo incontro con i vari soggetti direttamente coinvolti nella vicenda? Forse direttamente alla discarica o nel Comune di Chianni? E di cosa si discuterà? Forse dell’acquisto della discarica per una cifra che oscilla tra i 13 e i 18 milioni di euro? Risposte che al momento restano sospese.

«Per discutere della discarica credo ci si debba incontrare con gli attori interessati al tema e questo va fatto alla luce del sole. Non ci devono essere riunioni carbonare. Stiamo lavorando per il bene comune. Ma chiariamo subito un punto: non siamo disponibili, come emerso in alcune ipotesi, a trattare una riduzione del conferimento di amianto in cambio di maggiori royalties». Le parole sono del primo cittadino di Chianni, postate su Facebook in risposta all’associazione Vivere Chianni che chiedeva conto di «alcuni individui legati a questa vicenda visti aggirarsi entro le mura comunali».

Un segnale, forse, che questo incontro avverrà proprio in Municipio? Al momento non ci sono certezze, ma abbiamo chiesto a Tarrini cosa sia successo dall’ultimo consiglio comunale aperto, il 19 giugno scorso, fino a ieri. «Ci sono tre problemi da risolvere sulla Grillaia – spiega Tarrini -. Il primo è che il sito è privato, il secondo che serve un intervento di messa in sicurezza e il terzo è la gestione post mortem della discarica. Per tutte e tre le cose servono soldi. Bisogna, intanto, lavorare su questi punti».

Tre nodi non semplici da districare. La proprietà, però, alla giusta cifra è disposta a vendere. Ma l’acquirente c’è? Al momento non se ne ha notizia. «La Regione ha, negli anni scorsi, rifiutato sempre ogni tipo di progetto “rifiuti zero”. Questo perché questa via non ha le coperture economiche per affrontare i tre problemi dei costi da sostenere – conferma ancora Tarrini -. Io non sono in favore dell’amianto, lo voglio ribadire ancora una volta. Ma va trovata una soluzione alternativa che dia coperture economiche e chiuda una volta per tutte un problema che la mia giunta ha ereditato dal passato».

Il faccia a faccia con proprietà, Regione e Comune di Chianni sarà, però, importante. Ma di cosa si parlerà, quali carte saranno messe sul tavolo? «Stiamo facendo una serie di valutazioni, ma per ora non posso renderle pubbliche – dice Tarrini -. Auspico ancora l’unità dei Comuni, ma visto che la discarica insiste nel territorio di Chianni confermo per l’ennesima volta che le altre amministrazioni si debbano allineare alle nostre scelte e non viceversa». —

alessandro bientinesi

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