Gioco
Lunedì la prima pietra del teatro stabile in carcere per i detenuti attori
Ieri è stato consegnato il cantiere. La vicepresidente della Regione, Monica Barni parla di «impegno per il Paese» L’assessore Danti: grande sogno
VOLTERRA
Quello di ieri mattina può essere considerato, senza dubbio, un passaggio storico per Volterra e il suo universo culturale. È stato, infatti, consegnato il cantiere per la realizzazione del teatro stabile in carcere, mentre lunedì ci sarà il via ai saggi archeologici propedeutici alla realizzazione di un’opera molto attesa nella città etrusca.
È ovvio che un teatro in carcere non ha valenza popolare. Servirà essenzialmente ai detenuti attori, guidati dal regista Armando Punzo per le prove dei loro spettacoli e per le rappresentazioni all’interno del Maschio. Ma si tratta comunque di una conquista fondamentale per uno degli elementi più importanti che compongono il variegato mondo culturale della città. La Compagnia della Fortezza, infatti, fa parte di quelle iniziative che identificano un modo di gestire la sfera culturale difficilmente ripetibile altrove. Il teatro in carcere è pratica abbastanza diffusa in Italia, ma a Volterra ha saputo diventare un esempio da seguire anche per altre realtà. E di questo i volterrani ne sono orgogliosi.
Ecco quindi che la notizia diffusa dalla Regione sul fatto che sta per entrare nel vivo «il progetto per assicurare a un’esperienza trentennale e unica in Italia, che vede protagonisti diretti dell’esperienza teatrale gli ospiti del penitenziario, la sua propria “casa”», diventa un fatto molto rilevante per Volterra.
«È passato meno di un anno da quando, con il concorso di tutte le istituzioni coinvolte, abbiamo rilanciato questo grande progetto e oggi – commenta con soddisfazione la vice presidente della Regione e assessore alla cultura, Monica Barni – Siamo a un ulteriore, cruciale passaggio per raggiungere l’obiettivo. È un impegno che parla non solo alla Toscana, ma a tutto il paese».
La Regione è stata spesso criticata per i tempi di posa della prima pietra che sembrano allungarsi per problemi burocratici. Invece, siamo vicini all’inizio di lavori su cui l’amministrazione comunale conta molto anche in chiave candidatura per Capitale della cultura 2022. «È un risultato importante per tutta Volterra – dice l’assessore comunale alle culture, Dario Danti – frutto del lavoro e dell’unità d’intenti di tutte le istituzioni. Dopo anni mettiamo la prima piccola pietra per realizzare un grande sogno».
Dopo lo sblocco del cantiere preliminare e l’affidamento dei lavori da parte della direzione dell’istituto penitenziario, nel febbraio scorso, dunque, questo nuovo, fondamentale passaggio. Il progetto, finanziato con 1,2 milioni di euro del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) prevede la costruzione di una struttura da 200 posti. —
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