Il Tirreno

Pontedera

Peccioli Alta Valdera
alle 21,30 a Fonte Mazzola 

Impossibile, bello, quieto o struggente ecco l’amore

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«Una compagnia di attori girovaghi, di quelle che dopo l’anno Mille hanno popolato le piazze, che hanno seguito gli eserciti per portar loro svago nelle pause fra una battaglia e l’altra, che hanno offerto divertimento e lietezza ai nobili dei luoghi dove di volta in volta venivano accolti e rifocillati, giunge in teatro. Recitano, ed è sempre l’amore che raccontano, compreso e principalmente l’amore per il pubblico, che spinge le attrici e gli attori a raccontare le “istorie” di re e regine, draghi e mezzadri, nascite e morti». È questo l’incipit di Lo contagio dell’ammore, lo spettacolo scritto e diretto da Andrea Gioielli in scena oggi alle 21,30 nell’anfiteatro di Fonte Mazzola dalla compagnia. Sul palco i ragazzi della “Scuola di formazione del mestiere dell’attore-L’Oltrarno” diretta da Pierfrancesco Favino chiamati ad inaugurare l’edizione 2020 di “11 lune”.

La scelta è ricaduta su L’Oltrarno non a caso. Nel 2018, all’inizio del secondo triennio, la Scuola ha trovato nel Comune di Peccioli e nella sua Fondazione Peccioliper, un partner per promuovere l’arte e la cultura con una particolare attenzione al territorio. «In un momento drammatico come quello legato all’emergenza Covid, in cui il nostro settore, insieme a molti altri, ha dovuto fermarsi bruscamente, il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, tramite la Fondazione Peccioliper, ha dimostrato ancora una volta il supporto alla nostra scuola – si legge in una nota di L’Oltrano –. Ci è stata coraggiosamente regalata l’opportunità di partecipare a questa edizione di “11 Lune a Peccioli” permettendoci, attraverso la messa in scena del lavoro di quest’anno, di tener fede alla responsabilità verso la nostra arte e la nostra comunità».

Sul palco di Peccioli stasera saranno protagonisti gli amori non corrisposti o impossibili, i tradimenti inevitabili e che generano sofferenza per i traditori stessi, ma anche i sentimenti luminosi che trovano il coraggio di mostrarsi e quelli quieti che il tempo non può scalfire. Il tutto in una lingua inventata che echeggia Dante e l’Armata Brancaleone e interpretata da Lorenzo Antolini, Greta Bendinelli, Marco Bossi, Antonio Cocuzza, Jacopo Dragonetti, Arianna Maria Garcea, Giacomo Gava, Yeda Kim, Nadia Najim, Viola Picchi Marchi, Federico Poggetti, Francesco Providenti e Maria Giulia Toscano. La voce narrante sarà quella di Susan Main, il movimento a cura du Sinead O’Keeffe, fonetica e lingua di Alice Bologna, l’aiuto regia di Sara Bosi. —

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