Il Tirreno

Pontedera

l’addio nel giardino di casa a staffoli 

«Ci hai insegnato come si fa a rialzarsi dopo ogni caduta Ora guidaci da lassù»

Giacomo pelfer
«Ci hai insegnato come si fa a rialzarsi dopo ogni caduta Ora guidaci da lassù»

Il commosso ricordo dei figli dell’imprenditore Valter Ceccatelli Monsignor Ciattini: «Ha saputo seminare senza paura di soffrire»

2 MINUTI DI LETTURA





santa croce

Nello sguardo di Valter Ceccatelli c’era qualcosa di insolito. Ti fissava e in un attimo sembrava entrarti nella testa, come fosse capace di scavare fino al cuore e alla mente di chi aveva di fronte. Chi lo ha conosciuto lo sa bene. Ed è proprio con questa particolarità che anche il vescovo Andrea Migliavacca ha voluto ricordarlo: «È la prima cosa che mi ha colpito quando l’ho conosciuto. Era come se nel suo sguardo ci fosse lo spirito di Dio, forse perché Valter era un uomo abitato da Dio» ha detto Migliavacca, celebrando ieri pomeriggio il funerale di Ceccatelli insieme al collega Carlo Ciattini, oggi vescovo di Massa Marittima e Piombino, tornato per l’occasione nella sua terra d’origine per salutare l’amico Valter, scomparso a 63 anni nella notte fra domenica e lunedì, ucciso da una malattia con cui lottava da un anno e mezzo.

Un grande saluto collettivo quello celebrato ieri a Staffoli, ospitato nel giardino che circonda il cortile di casa Ceccatelli. Troppo piccole le mura della chiesa di San Michele per accogliere il saluto di centinaia di persone, assiepate tra gli ulivi e i cipressi che circondano l’abitazione. Tra di loro tanti imprenditori e colleghi, amici e conoscenti di una vita, insieme ai soci e ai dipendenti della conceria Incas di Castelfranco, l’azienda che Ceccatelli ha guidato per quasi 25 anni nel ruolo di presidente e amministratore delegato. Alla cerimonia anche i sindaci di Castelfranco e Santa Croce, Gabriele Toti e Giulia Deidda, la vicesindaca di Santa Maria a Monte Manuela Del Grande e i vertici di Unic rappresentati dalla direttrice Fulvia Bacchi, senza dimenticare i rappresentanti della Fondazione Stella Maris e i numerosi parroci della diocesi, di cui Ceccatelli era da tempo un membro del Consiglio economico. «Valter ha saputo seminare, senza paura di soffrire, in mezzo ad un’umanità che spesso si accontenta di una vita precotta», ha detto monsignor Ciattini durante l’omelia. A fianco a lui i familiari di Ceccatelli: la mamma Mirella e la moglie Alessandra, insieme ai figli Nicolò e Iacopo, chiamati adesso a raccogliere l’eredità e l’esperienza di un’avventura imprenditoriale vissuta ai più alti livelli. «Ci dicevi sempre che i problemi si affrontano, perché tu hai fatto sempre così, riuscendo a lottare e a rialzarti da ogni caduta», ha ricordato il figlio Iacopo, affiancato dal fratello Nicolò. «Noi oggi vogliamo e dobbiamo seguire ogni tuo insegnamento – ha aggiunto – perché tutto ciò che siamo lo dobbiamo a te. Ma il tuo lavoro non è finito: da oggi ci dovrai guidare ancora di più. E un giorno ci rivedremo accanto a Cristo, ci abbracceremo e niente più potrà dividerci. Tutto questo “a Dio piacendo”, come dicevi te». —

Giacomo pelfer

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web