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A Volterra e San Miniato sarà “Un’altra estate”: "L’arte dei tartufai sia patrimonio umanità"
Sono le due location del tour organizzato dalla Regione Toscana, insieme al Tirreno, alla scoperta del bello e del buono
VOLTERRA. L’arte dei tartufai come patrimonio dell’umanità e le bellezze di Volterra e dell’Alta Valdicecina che strizzano l’occhio ai turisti, puntando sul territorio, sul fare rete insieme per promuoversi al mondo e farsi conoscere. Sarà davvero un’altra estate, quella che è appena cominciata, all’insegna del Covid ma anche della voglia di ripartire. Vedremo all’opera in entrambi i centri gli sbandieratori, con numeri speciali e forse anche con le mascherine, considerata l’emergenza sanitaria in corso.
Volterra e San Miniato sono i due centri della provincia di Pisa che, insieme ad altri piccoli centri-gioielli del nostro territorio, saranno protagoniste dell’edizione 2020 di “Un’altra estate”, organizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con Il Tirreno.
Un viaggio per valorizzare i borghi del territorio e le loro tradizioni enogastronomiche con eventi e passeggiate per scoprire tradizioni, cultura e paesaggio. Un’occasione da non perdere anche per chi vive in questi centri e viene invitato a scoprire piccole e grandi curiosità.
Sarà, comunque, un’edizione da sette tappe, come le precedenti, visto che quest’anno eravamo partiti salendo a nove ma poi due centri si sono ritirati per problemi organizzativi, legati alle restrizioni dell’emergenza sanitaria. L’edizione della rassegna dedicata ai piccoli borghi comincia il 9 luglio a Massa Marittima. Volterra sarà protagonista il 23 luglio, mentre il 3 settembre tutti i riflettori saranno puntati su San Miniato.
In ogni tappa, a fare gli onori di casa saranno gli ospiti istituzionali, che lasceranno poi spazio ai conoscitori del territorio per raccontare curiosità, storie, aneddoti e ad offrire spunti per vivere la Toscana attraverso sapori e segreti della cucina di ieri e di oggi. Saranno i produttori e i ristoratori locali a guidare i visitatori in un gustoso viaggio tra ricette e piatti della tradizione, lasciando poi spazio alle degustazioni. Gli eventi e le passeggiate saranno accessibili solo su prenotazione per un numero contingentato di persone. Sì, quest’estate sarà davvero particolare.
Alla presentazione, ieri a Firenze, con l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuffo e il direttore del Tirreno, Fabrizio Brancoli, sono intervenute Viola Luti, assessore al turismo di Volterra, e la vicesindaca di San Miniato, Elisa Montanelli, che segue la delega al turismo.
Il percorso proposto a Volterra non potrà che partire dall’Ombra della Sera, dal suo polo museale, ma anche dal video che è stato realizzato in questo periodo per promuovere Volterra e tutta l’Alta Valdicecina. «Abbiamo ripensato l’evento del 23 luglio – ha detto l’assessore Luti - l’elemento è quello di unire tutti gli aspetti che compongono l’identità della città, cercando di coniugare arte e paesaggio. Stiamo cercando di fare rete insieme a tutto il territorio. Il turista che arriva non conosce i confini, così presentiamo il territorio come un’unica risorsa».
Tutta da scoprire anche la visita a San Miniato, terra dell’imperatore Federico II ma anche di Pier delle Vigne, citato da Dante nella Divina Commedia, dettatore in latino e rimatore volgare, ritenuto il più autorevole tra i consiglieri dell'imperatore. Insieme alle citazioni e ai personaggi del passato, ai piccoli sbandieratori di Ponte a Elsa, non potrà mancare il tartufo, grande ricchezza per il territorio.
La vicesindaca ha rivelato che il Comune sta seguendo l’iter per ottenere dall’Unesco un ambito riconoscimento. «La nostra città è patria del tartufo – ha detto – stiamo lavorando per ottenere il riconoscimento di questa buona pratica come patrimonio immateriale dell’Unesco. Niente è lasciato al caso dai tartufai, a partire dalla ricerca alla cavatura del ricercato tubero. «Ci sono un insieme di comportamenti e abitudini che servono anche a rispettare il territorio e questi devono essere preservati anche per le future generazioni».
L’enogastronomia sarà al centro anche di questo appuntamento, per presentare al meglio il sistema che caratterizza San Miniato e le sue colline.
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