Sicurezza
Il Giardino Migliorati torna a splendere con 86mila euro
Il restauro grazie a Comune, Crédit Agricole e Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato. Il sindaco: «Recuperiamo il polmone verde del centro storico»
SAN MINIATO
Entro la fine dell’anno il Giardino Migliorati di Palazzo Migliorati in piazza XX Settembre a San Miniato, tornerà a splendere. Questo grazie all’intervento di restauro che costerà 86mila euro, di cui 43mila dal Comune e altrettanti da Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e Crédit Agricole. Il cantiere prevede il risanamento conservativo degli alberi e delle piante, oltre alla risistemazione delle aiuole e dei vialetti. serviranno dai due ai tre mesi e il cantiere verrà avviato a inizio autunno.
Il principale elemento architettonico del giardino è la vasca di raccolta dell’acqua, circondata da un anello in pietra chiara e chiusa da una cancellata moderna, realizzata per motivi di sicurezza, che ripete lo schema del cancello. Al centro della vasca, in cattivo stato di conservazione, si trova una colonna intonacata, su cui è posta una statua in terracotta che rappresenta la flora tipica all’interno dei giardini. «L’intervento che andremo a fare si basa sul criterio di conservazione dell’esistente e di valorizzazione degli elementi del giardino – spiega l’architetto Alessandro Baldassari, responsabile del progetto – Verrà schermata la parte est attraverso l’introduzione di un graticciato in legno che accolga specie rampicanti, mentre sul prospetto ovest verrà ridimensionata la siepe che lo delimita. A nord il muro di confine conserva solo in parte una conformazione più antica, mentre il cancello e i pilastri sono di moderna realizzazione. La pavimentazione del giardino nelle parti non a verde sarà in ghiaia, saranno collocate alcune panchine in pietra e saranno restaurate la vasca, la ghiera, la figura in terracotta e la colonna. Verrà realizzato un impianto di irrigazione, uno di illuminazione dei vialetti e il disegno del giardino sarà rispettato integralmente, attraverso la sostituzione dei bordi delle aiuole».
Lo studio delle aiuole ha svelato una lettura inedita. «Tra tutte le ipotesi – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marzia Fattori – c’è quella su un interesse da parte di un membro della famiglia Migliorati agli intenti politici di Napoleone Bonaparte: si deduce l’importanza dell’aquila che ritroviamo non solo nello stemma e sui pilastri, ma anche nella disposizione delle aiuole, all’interno del giardino, disegno fino ad oggi rimasto nascosto».
«Lo studio – conclude il sindaco Simone Giglioli – sottolinea la necessità di recuperare questo polmone verde del centro storico che vogliamo restituire alla cittadinanza ed inserire nel percorso museale».
Questo grazie a Fondazione e Crédit Agricole che attraverso i loro rappresentanti, Antonio Guicciardini Salini e Alberto Pedani, hanno rimarcato l’attaccamento al territorio e alla storia culturale di San Miniato. «Siamo felici che Crédit Agricole abbia accettato di mettere risorse a disposizione della comunità, dandoci la possibilità di vagliare i progetti su cui intervenire: investire in arte e cultura significa rimettere in moto il paese», ha detto Guicciardini Salini, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato. —
marco sabia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
