Il Tirreno

Pontedera

Ilcaso 

Il circo senza casa dopo mesi di silenzi La pratica è sospesa

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA

Il Comune di Pontedera risolverà il caso del tendone del circo di Cristiano Masi, ora candidato a sindaco per Cascina Oltre. Lo ha promesso il sindaco della città della Piaggio, davanti alle telecamere di Striscia la notizia, Matteo Franconi. Ma come farà? Di chi sarà l’area dove si trasferirà il tendone del circo? Chi detiene il titolo per ottenere le necessarie autorizzazioni edilizie?

Domande che sicuramente saranno al centro della campagna elettorale delle comunali. Le risposte potranno aiutare Pontedera potrà a fare una comparazione con quello che è successo a Cascina. Ma cosa è successo in questi mesi? Che la cooperativa Chez nous, . . . le cirque! , dopo essere venuta via dal teatro Politeama, pensava di potersi insediare su un’area pubblica, di proprietà del Comune ma in gestione alla Provincia di Pisa, cioè nel cortile a servizio dell’istituto Pesenti. La pratica doveva essere presentata all’ufficio edilizia del Comune di Cascina che però non l’ha ricevuta. Chi doveva farlo? È stata chiamata a dire la sua la Provincia, in quanto gestisce quell’area come previsto da una legge dello Stato.

La Provincia ha risposto che non poteva presentare la pratica in questione, in quanto il tendone è di proprietà di un privato.

La cooperativa la mattina avrebbe svolto gratuitamente attività didattica ma di pomeriggio avrebbe portato attività remunerate pur essendo su un’area pubblica.

La strada non poteva che essere quella di una gara ad evidenza pubblica.

A quel punto la Provincia ha chiesto alla dirigente scolastica del Pesenti di attivarsi. Quest’ultima ha risposto che non rientrava nelle sue competenze e che non intendeva assumersene la responsabilità.

Nel frattempo anche il Comune di Cascina, attaccato più volte su questo argomento, ha scritto alla Provincia che, come ha confermato lo stesso sindaco reggente, Dario Rollo, non ha mai risposto. La scuola di arti circensi continua ad avere difficoltà che ora Pontedera, da qui a sei mesi, ha promesso di risolvere.

A dare l’allarme, alcuni mesi fa, era stato Cristiano Masi, amministratore delegato della cooperativa, attraverso una “lettera aperta” pubblicata su Facebook e inviata ai consiglieri comunali. Inoltre in questa fase non risulta aperto un contenzioso formale con il Comune.

Senza che qualcuno presenti la richiesta di autorizzazione o un progetto non resta che il trasloco in un altro comune. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa