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Pontedera

Sedersi in mezzo al verde ora ha anche un significato in più

giulia zamponi
Sedersi in mezzo al verde ora ha anche un significato in più

Nella frazione capannolese di Santo Pietro Belvedere posizionate le “panchine Arcobaleno” con i colori simbolo della lotta all’omofobia 

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Rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto: sono i colori dell’arcobaleno che animano la bandiera della libertà, simbolo dell’orgoglio e dei diritti gay. E proprio questi colori sono stati dipinti su due panchine nel centro storico di Santo Pietro Belvedere, nel comune di Capannoli. Si trovano nella piazzetta adiacente a via del Castello, appena passata piazza Belvedere, in una cornice piena di verde e impreziosita da piante di oleandri e gigli. Panchine inclusive, che simboleggiano il rispetto, contro ogni forma di discriminazione. Piccoli gesti che hanno però una valenza enorme per la battaglia per pari diritti umani.

«Le panchine sono inserite in un contesto meraviglioso –dichiara la sindaca di Capannoli Arianna Cecchini –. Abbiamo investito molto nel centro storico e questo sta portando i suoi frutti: la domenica pomeriggio, quando le vie sono chiuse al traffico, il paese è molto più animato».

Infatti, dall’ultimo weekend di maggio, le stradine del paese e la strada che da Capannoli porta a Forcoli, possono essere percorse solo a piedi o in bicicletta, per valorizzare l’ambiente e la mobilità ciclopedonale. «Avevamo pensato a realizzare le panchine Arcobaleno prima dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, ma poi la pandemia ha fermato tutto. Non solo, il coronavirus ci ha fatto rimandare anche la realizzazione delle panchine rosse contro la violenza sulle donne, che volevamo fare a marzo scorso». Le panchine Arcobaleno hanno assunto «un segnale simbolico, con un duplice significato: naturalmente contro l’omofobia, ma anche di rinascita e ripartenza, dopo questi ultimi mesi terribili». Sono quindi un buon auspicio per la ripresa, sempre con le dovute precauzioni e le norme per il distanziamento sociale. Le panchine sono state messe non a caso nel mese di giugno, mese per eccellenza del pride, ovvero quando le persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender (Lgbt) manifestano con fierezza ed orgoglio per esprimere la loro identità ed il loro orientamento sessuale. —

giulia zamponi

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