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Muore a 40 anni conosciuto dirigente di calcio

andreas quirici
Muore a 40 anni conosciuto dirigente di calcio

L’ex dirigente del Trident Sport era stato colto da malore circa un anno fa. Ricoverato all’Auxilium Vitae di Volterra, da allora non si è più ripreso

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PECCIOLI. Originario di Vicarello, ma trapiantato in Valdera. Abitava a Montecchio, nel comune di Peccioli, ma era conosciuto in tante zone della provincia per la sua attività nel mondo del calcio a cinque. E ora sono in tanti a piangere per la morte di Marco Cirinei, quarant’anni, ex dirigente della Trident Sport che aveva lasciato (rimanendo però parte della famiglia della società sportiva) per intraprendere l’avventura all’interno di un’azienda che cura la procura di giocatori di calcio.

Un nuovo lavoro durato però poco. Un giorno di circa un anno fa, infatti, Marco è stato trovato in casa sua privo di conoscenza. Un malore, aggravato da altri problemi di salute, gli ha tolto tutto lasciandolo in vita, ma senza più riprendersi. Per questo era stato trasferito al centro di riabilitazione dell’Auxilium Vitae di Volterra dove ieri mattina è morto.

La notizia si è diffusa in poche ore all’interno della nutrita comunità che segue e pratica il calcio a cinque. Cirinei era stato dirigente anche di altre due squadre, il Cenaia calcio a cinque e i Leoni di Forcoli, formazioni dei campionati del Centro sportivo italiano (Csi). Gestendo queste due squadre, il quarantenne era entrato in contatto con quelli del Trident Sport di Pontedera che milita nel campionato di C1 della Figc. E con i quali ha legato fin da subito entrando in sintonia con tutto l’ambiente e apportando un importante contributo per la crescita della società.

Il ricordo che Cirinei ha lasciato in quelli che lo hanno conosciuto è scritto su Facebook dove da ieri sono apparsi numerosi messaggi di cordoglio per la sua scomparsa.

Il Trident Sport è famoso anche per l’organizzazione della 24 ore di calcetto, in cui ci si sfida in partite che si svolgono anche di notte con Marco Cirinei che dava una mano importante nella gestione di questa impegnativa manifestazione che ha scopo benefico. Ed è probabile che la società pontederese intitoli proprio al loro ex dirigente la 24 ore di calcetto, saltata per il Covid-19 quest’anno e rimandata al 2021.

Quasi sicuramente, però, il giorno del funerale (la cui data fino a ieri sera non era ancora stata stabilita) sulla bara di Cirinei ci sarà una maglia della squadra di Pontedera, in ricordo dei tanti anni trascorsi sui campi di mezza Toscana.

Sarà quello l’ultimo viaggio di un uomo al quale la vita ha davvero sorriso poco. Figlio unico e rimasto senza genitori in giovane età, si era trasferito da Vicarello a Fauglia e poi a Montecchio dove un giorno ha accusato il malore fatale che lo ha relegato in un letto di ospedale con scarse speranze di recupero. Anche se gli amici e la cugina non lo hanno mai abbandonato, sperando fino all’ultimo nel miracolo. Che, purtroppo, non si è avverato.

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