Sicurezza
“11 Lune” si fa e lancia la sfida «Arte e cultura per ripartire»
Mogol, Nek, Sofri, De Marco, Favino e il meglio del territorio dal 1° luglio a Peccioli per la sedicesima edizione della kermesse che il virus non è riuscito a fermare
Giuseppe Boi / Peccioli
“11 Lune a Peccioli” si fa. Nonostante il Covid, nonostante il distanziamento sociale, nonostante le mascherine, la sedicesima edizione della kermesse partirà il prossimo 1° luglio. Sedici appuntamenti fino al 31 luglio con un filo conduttore in linea con l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo: resilienza, territorio e formazione contro il virus. Insomma, “11 Lune”, grazie al lavoro della Fondazione Peccioliper, si candida a diventare un simbolo della ripresa, in particolare della cultura, non solo toscano ma nazionale. Il coronavirus non ha intaccato un cartellone di eventi in cui sono presenti personaggi come Mogol, Nek, Tiberio Timperi, Luca Sofri, Matteo Caccia, Francesca Mannocchi, Romano De Marco e i ragazzi della scuola “L’OltrArno” guidati da Pierfrancesco Favino. L’emergenza sanitaria ha però imposto una riflessione su come riorganizzare la kermesse in linea con le norme per evitare la diffusione dei contagi. «Ci siamo rivolti ad artisti capaci di lavorare nella nuova situazione che stiamo vivendo», ha spiegato il sindaco Renzo Macelloni ieri mattina - insieme a Favino e De Marco - alla presentazione ufficiale del cartellone a Fonte Mazzola.
Proprio l’anfiteatro ospiterà gran parte degli appuntamenti e la sua capienza è stata ridotta per evitare i rischi contagi. «Il decreto del 17 maggio autorizza l’accesso a 1.000 spettatori per gli spettacoli all’aperto, ma abbiamo deciso di limitare la capienza a 500 – spiega il primo cittadino –. È una scelta legata a un discorso di serietà e professionalità che non può che imporre anzitutto l’impegno di garantire la massima sicurezza di tutti, dagli artisti ai loro staff e, naturalmente, agli spettatori degli eventi».
Cambiano anche le modalità di accesso alla struttura (le mascherine saranno obbligatorie) ed è obbligatoria la prenotazione degli eventi tramite l’app, un sito internet e un numero telefonico.
Molti dei protagonisti dei 16 eventi in programma nei 31 giorni di luglio, come già scritto, sono personaggi di caratura nazionale e internazionale. Tuttavia il filo conduttore di “11 Lune” sarà il legame col territorio. Un esempio su tutti è la presentazione del libro di De Marco, ambientato proprio a Peccioli, ma lo sono anche gli spettacoli della scuola “OltrArno” di Favino, che proprio a Fonte Mazzola hanno trovato lo spazio ideale per allestire spettacoli nel rispetto del distanziamento interpersonale, e il workshop estivo del Post per il secondo anno consecutivo in Valdera.
Legati a doppio filo al territorio sono poi gli appuntamenti con l’Accademia musicale dell’Alta Valdera, che metterò in scena le arie più famose delle opere prodotte negli anni passati e organizzerà due laboratori musicali e interattivi; o le notti dell’archeologia e la visita in notturna allo scavo di Santa Mustiola; o della filarmonica di Peccioli che chiuderà il 31 luglio “11 Lune 2020” con un concerto per festeggiare i 150 anni della fondazione.
«Questa edizione mi sta gasando», ha concluso Macelloni subito rintuzzato da Favino: «Come? Appena poco fa dicevi che era una sola». E giù le risate tra il pubblico partecipante alla presentazione che, già di per sé, è stata un piccolo assaggio dello spettacolo che si vedrà in scena dal 1° luglio. —
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