Il Tirreno

Pontedera

Un altro tassello al progetto cambiato con la crisi del 2008

L’inizio sulla spinta dei Medici, la crisi post bellica, il rilancio nel 2004, lo stop imposto dai mercati finanziari e la ripartenza dei giorni nostri 

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le tappe

Quella del palazzo ex Gaslini è una storia che parte da lontano e ha attraversato tanti periodi in cui la storia pecciolese si è incrociata ed è stata condizionata dagli eventi toscani, italiani e mondiali.

Si parte dal XV secolo quando le famiglie dei Medici sviluppano la Fattoria quattrocentesca: 900 ettari nella zona de Le Serre. Ai contadini andarono i casolari costruiti nei poderi, ai fattori i palazzi realizzati in centro tra cui quello dell’ex Gaslini e quello che ora ospita la sede della Belvedere spa. Il sistema agricolo proseguì la sua vita tra alterne vicende per secoli, fino al secondo dopoguerra. La crisi della mezzadria ha dato il primo colpo alla comunità rurale, Il boom economico degli anni ‘60 e lo sviluppo delle industrie metalmeccanica e del mobile in Valdera hanno completato l’opera e l’abbandono di casolari e palazzi da parte dei contadini. Nel 2004 comincia una nuova era: il Comune di Peccioli acquista la Fattoria dalla Fondazione Gaslini e nasce la Società agricola Fondi rustici Peccioli, oggi confluita proprio nella Belvedere spa. Aveva lo scopo di mantenere intatto il valore paesaggistico del territorio comunale evitando speculazioni immobiliari, e la prospettiva di creare nella zona un polo turistico mantenendo l’attività agricola e lavorando su un progetto per gli immobili. Nel 2007 viene istituito un fondo comune di investimento, per raccogliere sui mercati finanziari nazionali e internazionali (il progetto fu presentato anche a Londra) i fondi necessari, e viene costituita la Finev sgr, con la partecipazione di 5 banche locali, per affrontare il lungo percorso per ottenere la fiducia della Banca d’Italia e della Consob. All’inizio del 2010 è stato varato il fondo comune che però non è mai decollato. È arrivata la grande crisi dei mercati finanziari e i suoi effetti hanno cambiato anche i programmi pecciolesi. La proposta di Finev sgr non ha trovato adesioni. Il fondo è chiuso e la società messa in liquidazione.

Così, si arriva ai giorni nostri, quando lo strumento del fondo immobiliare non appare come il più congruo per raggiungere gli scopi iniziali. È per questo che la Belvedere spa ha scelto di provare con le forze economiche del territorio, per portare avanti il progetto di recupero e di valorizzazione dell’ex Fattoria. E se il cantiere in via Carraia rispetterà i tempi previsti, a fine dicembre sarà posizionato un altro tassello con la terrazza sospesa firmata da Cucinella. —

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di Redazione web