Il dolore
Carlo Sorrente: «Sulla Grillaia è il momento della trasparenza»
Il segretario provinciale del Partito Socialista: «Il Pd si assuma la responsabilità politica di chiedere a Enrico Rossi il ritiro della delibera»
CHIANNI. Sulla discarica di Chianni e sulla sua riapertura per il conferimento di rifiuti contenenti amianto Carlo Sorrente, segretario provinciale del Partito Socialista, chiede chiarezza, in particolare al Pd, chiamato a prendere una posizione netta e critica nei confronti del presidente della Regione Enrico Rossi.
«Di fronte all'approssimarsi delle elezioni e alla conseguente necessità di giustificare la proprie azioni amministrative – afferma Sorrente – alcuni attori si mobilitano per narrare all'opinione pubblica un loro forte impegno a tutela della salute dei cittadini, sottacendo le loro oggettive responsabilità. Nel gennaio del 2014 – ricorda il segretario provinciale del Psi – la Regione Toscana, la Provincia di Pisa e i Comuni di Chianni, Terricciola e Laiatico firmarono un protocollo d’intesa rivolto ad assicurare i necessari interventi di ripristino con soluzioni che dovevano consentire di evitare ulteriori conferimenti in discarica. Questo documento fu sbandierato come un risultato di grandi proporzioni ed invece ha generato uno sviluppo paradossale: un pasticcio di cui portano la maggiore responsabilità la stessa Provincia di Pisa e la Regione Toscana. Fu infatti l'amministrazione provinciale, con determina del gennaio 2014, ad approvare il progetto della “Nuova Servizi Ambiente” di messa in sicurezza e ripristino ambientale del sito con il conferimento di 270.000 metri cubi di rifiuti speciali per il modellamento del terreno».
A questo punto Sorrente chiede chiarezza. «È arrivato – dice – il momento della trasparenza e il Pd deve assumersi la responsabilità politica di chiedere ad Enrico Rossi e alla sua giunta il ritiro della delibera o la sfiducia immediata dell’esecutivo regionale. La Regione Toscana ha da tempo rinunciato alla pianificazione degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani, di quelli speciali e dell'amianto, e ha scelto la strada del privato trascinando il settore rifiuti nell’improvvisazione e nell’emergenza continua. L'unica soluzione è una mobilitazione pacifica dei cittadini nei territori a difesa dell'ambiente e della salute». —
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