Il Tirreno

Pontedera

Matteo Salvini tra i conciari: «Alle aziende serve liquidità»

andreas quirici

Il leader della Lega incontra gli imprenditori di pelle e cuoio «50% di fatturato in meno ma il governo non fa niente»

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE

Liquidità e cassa integrazione in fortissimo ritardo per i dipendenti. Sono alcuni dei temi sottoposti dagli imprenditori di pelle, cuoio e calzatura e di aziende che lavorano per conto terzi a Matteo Salvini, il leader della Lega che ieri mattina ha fatto tappa a Santa Croce sull’Arno per incontrare i rappresentanti delle aziende del distretto conciario. Un incontro chiesto dal Carroccio che sancisce, di fatto, la partenza della campagna elettorale verso il nuovo presidente della Regione in cui Susanna Ceccardi, ex sindaca di Cascina ed europarlamentare leghista, è la candidata del centrodestra per sfidare Eugenio Giani, aspirante presidente per il centrosinistra.

Durante l’incontro nella sede di Assoconciatori, che si trova nello stesso stabile del Polo tecnologico conciario e che Salvini, alla fine della riunione con gli imprenditori ha visitato, non si è parlato di elezioni. «Lavoro, lavoro, lavoro», ha ripetuto l’ex ministro dell’Interno, definendo «eroici» gli imprenditori di pelle e cuoio durante la diretta con una televisione nazionale e aggiungendo: «Le aziende conciarie mi hanno chiesto meno burocrazia ed enti pubblici che li facciano lavorare». Sulla congiuntura attuale, il discorso è ruotato sui dati. «Il settore della pelle sta registrando un meno cinquanta per cento – ha sottolineato il segretario della Lega –. Per quanto ci riguarda, lavoreremo sul “decreto liquidità” che, per adesso, aiuta più le banche rispetto alle imprese. E questo è sicuramente un aspetto decisivo da cambiare».

Un’ora di confronto in cui hanno parlato i rappresentanti delle quattro associazioni presenti, Maila Famiglietti (Associazione conciatori di Santa Croce sull’Arno), Michele Matteoli (Consorzio conciatori di Ponte a Egola), Luca Sani (Toscana Manifattura che racchiude i calzaturifici). Presenti anche il direttore di Assa (che ingloba le lavorazioni conto terzi del conciario) Gionata Moroni e il presidente Alberto Giannangeli. Si tratta delle quattro associazioni che operano all’interno del Polo tecnologico conciario e che compongono la filiera della pelle, in forte difficoltà con il drastico calo dei consumi in atto a causa prima del lockdown e poi dei postumi di una emergenza sanitaria che ha cambiato le abitudini della popolazione mondiale.

Bocche cucite a livello ufficiale, visto che si è trattato di un incontro privato con esponenti di un partito politico come Matteo Salvini e Susanna Ceccardi.

Per tutti, però, il problema è rappresentato dalla mancanza di ordinativi in questo periodo, ma soprattutto dalla prospettiva incerta di come sarà la situazione a settembre. La moda, storicamente, risente maggiormente di vicende analoghe al Covid. I conflitti internazionali tolgono la serenità nel fare acquisti che non siano necessari. La pandemia da coronavirus ha avuto lo stesso effetto, con l’aggiunta di rapporti difficili tra le piccole imprese e il sistema bancario che potrebbe minare la tenuta proprio delle realtà industriali minori che, però, rappresentano la base di un sistema che non ha mai sofferto come in questo periodo.

«Il governo ha promesso un bazooka da 400 miliardi – ha detto il leader leghista – ma per adesso ha in mano una pistola ad acqua fatta di pochi soldi a disposizione che le aziende devono comunque chiedere alla banche. Questo è il problema degli imprenditori ed è su questo aspetto che lavoreremo per dare loro un futuro». —

andreas quirici

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web