Sicurezza
Pontedera calcio, si fa avanti un nuovo possibile dirigente
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Il passato (non ancora) alle spalle e un futuro (ancora) da scrivere. In casa Pontedera, dopo lo scossone societario della scorsa settimana che ha portato alle dimissioni del presidente Paolo Boschi e del consigliere Filippo Tagliagambe, le ultime indiscrezioni raffigurano uno scenario ancora da definire prima di poter passare alla fase operativa per la prossima stagione. Innanzitutto, la questione organigramma: visti i necessari passaggi burocratici e i tempi richiesti per l’effettiva cessione delle quote dei dimissionari all’amministrazione, il nuovo assetto societario con Paolo Giovannini presidente ad interim ed Emiliano Montagnani come suo vice deve ancora essere ufficializzato. Una pura formalità, poiché nessuno ha avuto – né avrebbe modo di avere – ripensamenti. Se tutto dovesse procedere bene, il nuovo organigramma del Pontedera diverrà operativo a partire dalla fine di giugno o, tuttalpiù, dai primi giorni di luglio.
Intanto, comunque, c’è già chi è al lavoro per preparare la prossima stagione. Giovannini, che dovrebbe ricoprire la carica di presidente al massimo sino a settembre, non si è fermato un attimo. Seppur per un periodo limitato, non vuol essere una semplice figurina: la sua presidenza ad interim sarà votata alla concretezza. Anche la composizione della rosa del Pontedera dipenderà molto dalla questione societaria.
Nelle ultime ore, oltre alle voci dei giorni scorsi, sembrerebbe aver richiesto informazioni sulla situazione granata anche Stefano Susini, già presidente della Sextum Bientina. Un sondaggio del tutto informale che, se confermato, andrebbe ad aggiungersi a quelli già in corso da qualche giorno. Resterà da capire, una volta subentrato un nuovo presidente, se il Pontedera continuerà a essere un incubatore di talenti oppure se qualche “vecchio” troverà più spazio rispetto ai più giovani. —
Pietro Mattonai
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