Lutto
Meno posti e streaming per gli otto spettacoli della Festa del Teatro
Appuntamento dal 5 al 27 luglio in piazza Duomo
il cartellone
Il Dramma c'è, non si ferma e anzi riflette timori e speranze di questi mesi. Sarà infatti il tema della “sicurezza”, declinata con parole vecchie e nuove, fra classici come Storia della Colonna infame di Alessandro Manzoni o autori moderni come Benvenuti, Enia, Pantaleo ed altri, a fungere da filo conduttore della 74ª Festa del Teatro.
Un classico dell'estate che quest'anno si presenta, necessariamente con un volto nuovo, adatto alle nuove misure di sicurezza: distanziamento, meno posti in piazza e trasmissione degli spettacoli in streaming. «La situazione sanitaria ha determinato un'oggettiva difficoltà nell'organizzazione – dice il presidente del Dramma Popolare Marzio Gabbanini – malgrado questo offriremo come sempre spettacoli di grande livello». Saranno 8, selezionati dal direttore artistico Masolino D'Amico che dal 5 al 27 luglio di susseguiranno in piazza Duomo, dove a mancare, forse per la prima volta, sarà però lo spettacolo principale. «La consueta affluenza di pubblico non consentirebbe il rispetto delle norme – dicono gli organizzatori – sarà spostato in autunno o in inverno».
«L'appuntamento però è salvo e non era affatto scontato – ha aggiunto il sindaco Simone Giglioli, intervenuto alla presentazione del programma insieme al vescovo Andrea Migliavacca e ad Antonio Guicciardini Salini, della Fondazione Crsm –. Un messaggio importante per la ripartenza anche del settore cultura».
Si comincia il 5 luglio con un lavoro scritto da Alessandro Benvenuti, "Panico ma rosa. Diario di un non intubabile - Studio" dedicato proprio ai giorni di lockdown, fra isolamento obbligatorio di un autore e attore privato del suo naturale habitat. "Albania casa mia" sarà invece la rappresentazione del 8 luglio, nel quale si rievocano i giorni della caduta del regime comunista nel paese nel febbraio 1991. La celebre “Storia della colonna infame", dove Manzoni rievoca il processo intentato a Milano nel 1630 contro i presunti untori della terribile peste di quell'anno, è la scelta per il 10 luglio, mentre "L’Abisso" di e con Davide Enia sarà in scena il 13 luglio: una storia di sofferenza e rabbia sullo sfondo della tragedia degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo, a Lampedusa. L'insieme di storie dal titolo "La vita salva" è invece in programma per il 17 luglio, mentre "Non plus ultras" il 20 luglio racconta della violenza negli stadi, ponendo importanti interrogativi attorno al tema della sicurezza sociale. Il "Canto per la terra ferita" (23 luglio), racconterà di emergenza ambientale e sopravvivenza. Il Dramma chiuderà il sipario con Matteo Corradini, il 27 luglio, con la prima assoluta de "Il muro / The block”. —
N.D.M.
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