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Ha riaperto tutto, tranne l’ufficio postale

elena iacoponi
Ha riaperto tutto, tranne l’ufficio postale

La rabbia della sindaca Cecchini: «L’apertura un giorno a settimana non può essere sufficiente per i cittadini»

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CAPANNOLI. I cittadini della frazione di Santo Pietro Belvedere attendono risposte per la riapertura a pieno regime dell’ufficio postale, chiuso dal 12 marzo senza preavviso da Poste Italiane in piena emergenza Covid-19. Il servizio è stato riattivato dal 29 aprile, ma solo un giorno a settimana, quindi non a sufficienza per la popolazione. Gli abitanti si sono mobilitati presentando una petizione indirizzata al prefetto di Pisa, Giuseppe Castaldo, a Poste Italiane, a Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, e alla sindaca di Capannoli Arianna Cecchini. Nell’ultima seduta del consiglio comunale è stata approvata la mozione per chiedere a Poste Italiane, al prefetto di Pisa e ai consiglieri regionali del territorio (Andrea Pieroni, Alessandra Nardini e Antonio Mazzeo), ai parlamentari eletti in provincia e al presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni di attivarsi per la riapertura a pieno regime dell’ufficio postale. Ad oggi il servizio è aperto un solo giorno a settimana, creando disagi, soprattutto agli anziani. Nella petizione popolare i cittadini chiedono alla sindaca e alla giunta di mobilitarsi ulteriormente per la riapertura del recapito verso la direzione centrale di Poste Italiane.

«Non è più ammissibile – spiega la sindaca Cecchini – che, avviata la fase 2 e poi la fase 3, l’ufficio postale della frazione di Santo Pietro sia aperto al pubblico un solo giorno a settimana. Poste Italiane deve garantire un servizio essenziale. Non è bastato denunciare Poste Italiane, non sono bastati i solleciti; adesso dobbiamo unire le forze».

«Nella delibera del consiglio dei Ministri del 31 gennaio è stato dichiarato lo stato di emergenza Covid-19 per rischio sanitario – aggiunge la sindaca – e dal 12 marzo l'ufficio postale di Santo Pietro è stato chiuso senza preavviso alla cittadinanza né al Comune di Capannoli. Abbiamo presentato querela nei confronti di Poste Italiane alla stazione carabinieri di Ponsacco, e l’Anci Toscana, su sollecitazione dei sindaci interessati, si è fatta carico della problematica. Nei decreti governativi che si sono succeduti sono stati garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi, ma Poste Italiane ha chiuso alcuni uffici delle frazioni, costringendo gli utenti a spostamenti, vietati dai vari decreti. Siamo entrati nella fase 3 dell'emergenza Covid e tutte le attività sono state riavviate, ma l'ufficio postale di Santo Pietro è ancora aperto un giorno a settimana». —elena iacoponi
 

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