Il Tirreno

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Peccioli Alta Valdera
un percorso speciale

Trekking sulle Serre tra natura e tecnologia: «Un tuffo nel passato con un occhio al futuro»

Giuseppe Boi
Trekking sulle Serre tra natura e tecnologia: «Un tuffo nel passato con un occhio al futuro»

Col sindaco Macelloni lungo l’anello stradale della Fattoria di Peccioli ricordandone la storia e pensando all’app per renderle sempre fruibili 

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PECCIOLI. «È un luogo speciale per tutti i pecciolesi della mia generazione e non solo. Mio nonno aveva un pezzo di terreno qui, ci venivo da ragazzino. Questi sentieri mi fanno tornare bambino. Se investiamo su Le Serre è anche per questo: per far tornare i grandi al passato e per consentire ai più giovani e ai bambini di poterlo raccontare ai nipoti». Il giorno dopo la festa “Ascoltando Le Serre”, l’iniziativa a misura di Covid organizzata sabato per inaugurare le aree di sosta green lungo il percorso naturalistico, torniamo con Renzo Macelloni nella Fattoria di Peccioli «perché questo per noi è un luogo del cuore».

La Fattoria si è sviluppata nel XV secolo con le famiglie dei Medici. Per secoli i casolari che ancora oggi si trovano lungo l’anello stradale formato da vie delle Serre e via della Costia hanno ospitato le famiglie dei mezzadri. I contadini hanno abbandonato la Fattoria dopo la guerra, con il boom economico degli anni ‘60 e lo sviluppo delle industrie metalmeccanica e del mobile in Valdera. Ma sono ancora molti i pecciolesi che ricordano la vita delle loro famiglie sulle Serre e sono ad esse fortemente legati. A partire dal sindaco.

Partiti da Fonte Mazzola e superata la prima area di sosta green (dotata di tavoli in legno, una riserva di acqua non potabile e presto un’illuminazione alimentata ad energia solare), incrociamo il percorso naturalistico del Bosco di Ortaglia e poi la chiesetta della Madonna delle Serre. «I contadini formavano una comunità autonoma – spiega il primo cittadino –. Non avevano solo la loro chiesa ma una piccola scuola nel podere Gelso».

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E passeggiando tra i poderi, dal già citato Gelso al Filetto, ci si tuffa in quella civiltà contadina senza dimenticare il presente come quando si incrocia la moderna area delle Trasparenze. Un’immersione resa possibile anche alle due settimane di lavoro degli operai della Belvedere spa che hanno ripulito dall’erba diversi spazi vicino alle aree di sosta, ai casolari più belli e nei punti panoramici. «La campagna è così – spiega il sindaco –: il lavoro, rispettoso, dell’uomo è fondamentale per mantenere fruibile questa oasi». Un lavoro manuale a cui si affianca la tecnologia: «Vogliamo rendere prenotabili le aree pic-nic sull’App Sistema Peccioli», rivela Macelloni. Un altro modo per rendere fruibile le Serre rispettando le norme anti coronavirus. 
 

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