Sicurezza
Pontedera piange il “padre” della Pubblica Assistenza
Per decenni protagonista della vita politica e sociale. Il sindaco: «Un uomo speciale al servizio della città nei momenti più duri»
PONTEDERA . È stato tra i fondatori della Pubblica Assistenza e per tutta la vita si è impegnato al fianco dei più deboli. Pontedera piange Rigoletto Biasci, classe 1929. «Sono nato a Lavaiano e da quando mi ricordo, mi sono sempre dato da fare un po’ per tutti – aveva scritto – per il lavoro, per la politica, nelle campagne del mio paese con i contadini. Noi venivamo dalla terra, la mia era una famiglia di mezzadri. Poi con le cooperative, in città a Pontedera. Ho sempre fatto politica non contro qualcosa, ma per qualcosa. Per gli ideali di libertà e di uguaglianza, per i valori e le aspettative sociali e solidali di progresso».
E a Pontedera per decenni è stato un protagonista del mondo del volontariato, della vita amministrativa, politica e sindacale: «Ha contribuito – scrive la Pubblica Assistenza, oggi presieduta da Claudio Ciabatti – alla crescita dell’associazione fin dalla fondazione, ricoprendo anche la carica di presidente e affrontando momenti di estrema difficoltà anche economica, che non gli hanno tuttavia impedito di elaborare coraggiosamente progetti di espansione e sviluppo. Occorre ricordare che il suo impegno è stato costante nella vita in quanto ha ricoperto importanti ruoli nelle istituzioni, come assessore al Comune di Pontedera, durante l’alluvione del 1966, del sindacato Cgil dove ha ricoperto ruoli dirigenziali, del mondo del lavoro, facilitando la crescita della Coop Firenze. E non possiamo non citare il suo impegno politico all’interno dei partiti della sinistra, fin dalla sua adesione al Partito comunista. Perfino durante questi ultimi momenti di vita, dove la malattia ha reso più difficoltosa la sua presenza nell’associazione, non ha mai mancato di interessarsi, chiedendo costantemente di essere informato e fornendo consigli e suggerimenti. Nel ringraziarlo ancora una volta per il suo contributo, la Pubblica Assistenza e la Fondazione partecipano al dolore della moglie Silvana e dei figli».
Tra i tanti messaggi di cordoglio anche quello del sindaco di Pontedera, Matteo Franconi: «Rigoletto era uno di quegli uomini speciali sulla cui tempra inimitabile ha trovato conforto e supporto la nostra città nei suoi momenti più difficili. La sua generosità appassionata al servizio di tutti ed il suo entusiasmo contagioso sono stati di esempio e di stimolo per chiunque abbia avuto la fortuna di collaborare con lui: nelle istituzioni, nella politica, nella Pubblica Assistenza, nel sindacato e nelle tante attività fatte con e per i giovani della nostra comunità. Per me è stato, e continuerà ad essere maestro, guida e riferimento. E lo ringrazio per tutto quel che ha fatto per la Pontedera».
Anche l’ex sindaco Simone Millozzi ha dedicato un pensiero a Rigoletto, «una bella e brava persona. Un "compagno" che ha messo a disposizione della città il suo impegno politico, amministrativo e sociale con grande passione, competenza e dedizione. Mancheranno i tuoi appelli a ricercare sempre l'unità e la coesione nel partito di cui orgogliosamente facevi parte. Mancheranno i tuoi preziosi consigli a tutti noi».
Oggi alle 15 nella cappella del commiato l’ultimo saluto a Rigoletto, con i volontari dell’associazione che indosseranno la divisa. —
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