Gioco
Maleodoranze dalla stalla: «È colpa del letame ma le carte sono in regola»
Sopralluogo dell’assessore Belli con i cittadini de I Fabbri alla stalla delle Fattorie Toscane
PONTEDERA. La popolazione della frazione de I Fabbri, come ha già raccontato Il Tirreno, negli ultimi mesi ha lamentato maleodoranze provenienti da allevamenti: i cittadini hanno riportato che i cattivi odori hanno invaso il paese in modo costante, presentando picchi insopportabili ad aprile e maggio.
Questi provengono dalla stalla delle Fattorie Toscane, di proprietà della famiglia Pesce con 900 capi di bestiame.
I picchi avvengono nel momento in cui il letame viene riutilizzato come concime nei campi dell’azienda, che usa mangime autoprodotto per gli animali, e sprigiona l’odore più intenso, poi spinto dal vento verso l’abitato. I cittadini si sono rivolti all’assessore Mattia Belli che aveva promesso un sopralluogo e all’ Asl.
Alla fine un incontro si è svolto col giovane imprenditore Nicola Pesce, alcuni cittadini de I Fabbri e Belli. I cittadini hanno confermato la disponibilità a un confronto pacifico che non preveda escalation di tipo legale, ma hanno chiesto all’impresa e all’amministrazione che siano trovate soluzioni agli odori che gli abitanti de I Fabbri sentono spesso.
«Siamo felici che ci sia un’azienda d’eccellenza che lavora con prodotti naturali – hanno affermato – ma vorremmo che ci fossero controlli con parametri analitici sugli odori, perché la situazione è insostenibile».
Dal canto suo, Pesce ha dichiarato di comprendere e ascoltare le esigenze degli abitanti de I Fabbri: «Io voglio fare il possibile per rendere meno pesante questo problema. Però ho già ricevuto controlli da parte dell’Asl e il verbale afferma chiaramente l’aderenza agli standard».
L’assessore Mattia Belli ha cercato di trovare una sintesi: «Bisogna provare a fare coincidere due interessi – ha affermato – il diritto di un’impresa di eccellenza del nostro territorio di lavorare nell’aderenza di standard e parametri, e l’esigenza dei cittadini di non dover convivere con le maleodoranze. Le carte sono in regola, non c’è motivo per cui l’azienda non possa lavorare, ma si può migliorare».
L’incontro si è concluso in maniera positiva: l’impresa si è impegnata a impiegare un ulteriore mezzo per spandere il letame in modo da interrare immediatamente il letame appena posato e a notificare pubblicamente il più puntualmente possibile la concimazione. In più è già programmata la piantatura di alberi a fianco delle stalle, azione che potrebbe ridurre gli odori. —
federico baldelli.
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