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Cascina 

Look rinnovato per ripartire all’osteria Pasta&Vino

Lorenzo Lazzerini
Look rinnovato per ripartire all’osteria Pasta&Vino

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CASCINA

Un look rinnovato per abbellire la strada e sfidare il futuro con il sorriso sulle labbra. Da qui parte il nuovo corso dell’Osteria Pasta & Vino, rinomato ristorante di Cascina che insieme ad altre attività di via Lungo le Mura (Del Terra photostory, il negozio biologico Bolle Verdi e La bottega della piadina) ha deciso di affrontare la fase post Covid installando davanti al locale degli ombrelloni di colore bordeaux. Un segnale di unità e di ripartenza dopo il lungo periodo di lockdown e una ripresa tutt’altro che facile, inaugurato con un brindisi alla presenza del sindaco reggente Dario Rollo e dell’assessore al Commercio Patrizia Favale. «La scelta ha visto uniti e compatti i negozi di via Lungo le Mura in questo momento difficile» racconta Lucia Landi, che gestisce l’Osteria Pasta % Vino insieme allo chef Virgilio Casentini.

«Abbiamo deciso di investire in un nuovo arredo in grado di dare un aspetto decoroso alla strada, e in accordo con le altre attività la scelta è ricaduta su nuovi ombrelloni tutti dello stesso colore». Un’unità di intenti per rilanciare l’immagine di una strada molto frequentata dai cascinesi e non solo, ma che soffre ancora i contraccolpi della fase più dura dell’epidemia. «Dobbiamo pur fare qualcosa per affrontare questo momento – dice Lucia – nel ristorante abbiamo messo in atto tutte le misure per il rispetto delle distanze di sicurezza e delle norme igienico-sanitarie, ma era importante lanciare un messaggio positivo e di rinnovamento in una fase così drammatica». Per il locale, segnalato tra le migliori osterie d’Italia dal quotidiano La Repubblica, Guide Slow Food e Touring Club il mondo è cambiato in pochi mesi. «Già da fine febbraio abbiamo avuto un drastico calo delle presenze, poi una volta passato l’8 marzo abbiamo deciso di chiudere. E, dopo la riapertura le cose non sono andate meglio. Il primo fine settimana abbiamo ricevuto solo due prenotazioni, nell’ultimo siamo arrivati a 10, contando sui clienti affezionati, ma non possiamo andare avanti così». Il futuro resta un punto interrogativo. «Abbiamo provato a dare nuovi servizi, introducendo l’aperitivo e nuovi piatti, ma c’è poco movimento in giro, le persone non escono come prima e non tutti possono permettersi di andare a cena fuori».

Lorenzo Lazzerini

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