La manifestazione
Natura fa rima con normalità
L’entusiasmo di poter nuovamente prendere parte ad un’iniziativa pubblica dopo i durissimi mesi contrassegnati dal lockdown
pontedera
Uno spiraglio di luce, un ritorno alla normalità. Una boccata di ossigeno e socialità. Un territorio che riscopre la sua natura, i suoi sentieri, i suoi prodotti di eccellenza. Questa è stata, ieri, la passeggiata nel percorso delle Serre a Peccioli. Anita Formichi e Alessio Mattolini sono di Capannoli, vengono spesso da queste parti ma ieri è stata una prima volta dopo una lunga attesa. «Un ritorno alla normalità, anche se è paradossale vedere tutte queste persone con la mascherina – dicono i due ragazzi –. Per noi è stata una doppia attesa: aspettiamo, infatti, il nostro primo figlio, Leonardo. Quando sarà grande gli racconteremo di questa giornata a Peccioli. Un luogo che frequentiamo anche per il festival 11Lune».
Moltissime persone da tutta la Valdera. Come Alberto Troiano e la sua fidanzata Elisa Mascagni. «Noi siamo venuti su questi percorsi anche durante la quarantena, ma questa giornata significa tornare a fidarsi degli altri. Tutti insieme, anche se con la mascherina e distanziati. Una nuova normalità, perfetta comunque da riscoprire nella nostra Peccioli». Lungo il percorso tantissime persone, la stragrande maggioranza con le lunch box anti Covid-19 dei ristoratori pecciolesi. «Sono davvero felice per questo ritorno all’aria aperta. Grazie all’applicazione Sistema Peccioli siamo riusciti a passeggiare anche nel periodo di lockdown – raccontano Sonia Macelloni, pecciolese doc, e Roberto Galli di Selvatelle –. Oggi, però, è diverso. Si incontrano altre persone, torniamo a guardarci negli occhi. Anche se “mascherati”».
Il percorso è lungo, alcuni preferiscono fermarsi subito a mangiare scoprendo le delizie della lunch box. Federico Guelfi, di Peccioli, e Fabrizio Toncelli, di Selvatelle, hanno trovato un piccolo spazio in mezzo all’erba e con le loro famiglie si sono fermati a cenare al tramonto. «Una giornata memorabile, spero che questa iniziativa venga ripetuta – dicono –. Veniamo spesso a passare delle giornate in mezzo alla natura. Ma la lunch box è qualcosa di nuovo e che speriamo si possa ripetere anche in futuro».
Una balla di fieno si è trasformato in un tavolo naturale per Bruno Cionini e Monica Stacchini, anche loro pecciolesi doc. «Anche noi, come molti altri, abbiamo approfittato della possibilità di passeggiare durante la quarantena utilizzando l’app. Ma poterlo fare in libertà, anche se prestando attenzione a tutte le disposizioni di sicurezza, ha un sapore diverso. Un sapore migliore grazie anche alle eccellenze di questo territorio».
Nel nostro percorso gli unici non “local” che intercettiamo sono Fabrizio Giannessi e Anna Mascagni, che vengono da Pisa. «Ormai pensavamo che non ci sarebbe stata nessuna iniziativa estiva nel territorio. Quando abbiamo saputo di questa opportunità non ce la siamo lasciata sfuggire. E dal risultato direi che abbiamo fatto bene». —
alessandro bientinesi
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