Sicurezza
Palio via Facebook, la polemica si sgonfia e vince San Martino
CASTELFRANCO
Nessun ribaltone. Il verdetto è confermato: la contrada San Martino vince l’inedito “palio virtuale” trasmesso domenica in diretta Facebook, ma il risultato del gioco non inciderà, come previsto all’inizio, sull’ordine di sfilata del palio 2021.
È la linea decisa dall’Associazione Palio dei barchini di Castelfranco, in accordo con le contrade, per chiudere sul nascere il “caso” scoppiato domenica dopo il quiz organizzato al Teatro della Compagnia. Un’idea lanciata dall’associazione per sopperire alla mancanza del Palio vero e proprio, con un gioco tra le contrade su storia, curiosità e aneddoti della manifestazione. Sfida a colpi di domande, con tre concorrenti per contrada, finito per “inciampare” su una domanda controversa risultata poi determinante per il piazzamento di San Michele. Una domanda talmente specifica sul regolamento della corsa da cogliere di sorpresa i tre concorrenti della contrada, che si erano “buttati” su una risposta sbagliata secondo la giuria, restando fuori dalla finalissima e venendo poi battuti da San Pietro in quella per il terzo.
Tuttavia, secondo vari commenti piovuti sulla diretta Facebook, quella domanda sarebbe stata sbagliata perché relativa ad una norma non più in vigore nell’attuale regolamento. Da qui il caos: il presidente di San Michele, Luca Petri, ha atteso la fine dello spareggio- vittoria, ma quando San Martino si è alzato per ritirare la coppa ha dichiarato di voler fare ricorso. Risultato: un lungo impasse in diretta, in cui i membri del Comitato non erano riusciti a sciogliere il nodo, decidendo di rinviare tutto a un successivo approfondimento.
Giovedì sera, in accordo con i quattro presidenti, è stato deciso di confermare l’esito del gioco, consegnando la coppa a San Martino, ma decidendo di non intaccare l’ordine di sfilata del prossimo Palio. Nel 2021, dunque, le contrade sfileranno secondo l’ordine d’arrivo del Palio 2019: San Bartolomeo in testa, poi San Michele, San Martino e San Pietro.
Perfino la polemica ha sopperito “all’astinenza” da Palio che si respira a Castelfranco e non solo. La stessa “astinenza” che accomuna i rioni di Ponte a Egola, dove alle strade imbandierate (nonostante tutto) si è aggiunta in questi giorni una lettera aperta affissa nelle bacheche del paese. «I ragazzi dei rioni – si legge – hanno voluto comunque mettere un po’ dei nostri colori in giro, per non dimenticare e per sentire il sapore. Torneremo il prossimo anno più uniti e più motivati di prima». —
giacomo pelfer
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google