Gioco
Nuova vita per l’Oratorio grazie alla Fondazione CrV
L’investimento ha permesso ai giovani studenti tedeschi del progetto Erasmus Plus di realizzare il restauro malgrado l’emergenza Covid
VOLTERRA
L’Oratorio della Visitazione è un piccolo edificio che si trova a Volterra lungo la strada che conduce a Porta Diana, una delle due porte etrusche della città. L’immobile versava in un forte stato di degrado, per questo la Fondazione Cassa di risparmio di Volterra ha deciso di inserire la sua ristrutturazione all’interno del Progetto Erasmus Plus 2020.
I lavori iniziati a febbraio sono stati portati a termine nonostante l’emergenza Covid da una squadra di artigiani tedeschi e hanno riguardato l’interno della chiesa, il portico con colonne che la precede e la sagrestia. È stato ripulito e messo in sicurezza anche l’apparato murario con la croce in metallo davanti all’ingresso dell’Oratorio. I giovani tedeschi si sono occupati del rifacimento degli intonaci, degli infissi in legno della finestra e del portone principale, del muretto all’esterno e dei pavimenti che sono stati puliti e risanati; infine è stata trattata l’inferriata completamente arrugginita del portico. «Sono soddisfatto di questo recupero – dice il presidente della Fondazione, Roberto Pepi –. Ebbi modo di visitare la chiesina lo scorso autunno e immediatamente, viste le precarie condizioni in cui si trovava, decisi di fare qualcosa per salvarla».
L’Oratorio della Visitazione è custode di un’ex tabernacolo stradale nel quale è affrescata l’effige detta Madonna del livido, opera attribuita a Stefano di Antonio Vanni pittore del XV secolo. Il volto di Maria presenta una mancanza di intonaco e di pellicola pittorica proprio sotto l’occhio destro, causata secondo la leggenda, dal gesto sacrilego di un forestiero che scagliò un sasso contro l’immagine. Quindi nel 1471 si decise di costruire l’Oratorio per proteggere il tabernacolo, e all’affresco venne dato quell’epiteto proprio per la lacuna simile ad una tumefazione.
Oggi grazie alla Fondazione CrV e al progetto Erasmus Plus, la ristrutturazione si è conclusa con la supervisione della Soprintendenza e il coordinamento di Carlo Rivini, dipendente della Fondazione. —
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