Sicurezza
Non ancora identificato il giovane falciato dal treno
Si attende l’esito delle impronte digitali. La comunità egiziana chiusa nel dolore. Le forze di polizia al lavoro per dare un nome al cadavere
CASCINA
Resta ancora senza nome il giovane ucciso dal treno alla stazione di Cascina. Gli amici che erano con lui non hanno saputo dare indicazioni alle forze dell’ordine. E la polizia ferroviaria è in attesa dei riscontri comparativi. La salma dell’egiziano - almeno sulla nazionalità non dovrebbero esserci dubbi - è stata trasferita per questa ragione all’istituto di medicina legale. In teoria avrebbero potuto anche consegnarla alla famiglia, in questo senso si era espresso il magistrato di turno in Procura. Ma non essendo stata trovata la famiglia non si sa nemmeno chi pagherà le spese del funerale. E così anche per questa ragione il feretro è andato all’istituto di medicina legale, con la procedura che viene attivata per le famiglie indigenti. Sembra impossibile ma è così. È morto sotto gli occhi di tre connazionali che erano con lui, ma nessuno finora è riuscito ad aiutare Polfer e carabinieri nell’identificazione della vittima.
Il giovane non aveva documenti. È stato investito da un treno regionale in transito dalla stazione di Cascina.
La vittima era appena scesa da un altro treno fermo e ha attraversato i binari senza accorgersi dell'arrivo dell'altro convoglio. L'impatto è stato violentissimo e l'uomo è morto sul colpo.
Sull'episodio indaga la polizia ferroviaria di Pisa che ha raccolto anche le testimonianze di altri passeggeri che si trovavano in stazione. Secondo quanto si è appreso, l'uomo ha attraversato i binari anziché imboccare il sottopasso e non si sarebbe accorto che stava transitando un treno regionale partito da Pisa e diretto a Firenze, che non prevedeva soste nella stazione cascinese. Un comportamento che gli è stato fatale.
La circolazione ferroviaria è rimasta sospesa nel tratto pisano per circa mezz'ora, prima di riprendere a singhiozzo e solo su un binario per altre due ore prima di tornare regolare.
Non è escluso che oggi si possa dare finalmente un nome alla vittima, che potrebbe abitare nell’Empolese. —
s.c.
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